SUSSIDI E PREGHIERE

 

 
  QUANTO SONO AMABILI LE TUE DIMORE, SIGNORE DEGLI ESERCITI
  Salmo 83


Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti ... E quando sarò andato e avi avrò preparato un posto, tornerò e vi prenderò con me, affinché dove sono io siate anche voi. Gv 14,1.2.3

Un cantico di indicibile bellezza, nel quale l'ispirazione poetica e il fervore religioso si alimentano a vicenda.
Un pellegrino è giunto a Gerusalemme. E' rimasto avvinto non già dalla grandiosità delle torri e del tempio, ma dal fascino spirituale che emana dalla presenza di Dio. Non vorrebbe più andarsene.
Il tempo, sempre così fuggevole, lì, negli atri del Signore, par quasi che si rivesta di eternità. L'anima si libra al di sopra del consueto gravame dei sensi, e il cuore e la carne esultano nella esperienza ineffabile del Dio vivente.
Presso i suoi altari erompe spontaneo il cantico della lode: "Signore degli eserciti, mio re, mio Dio!".
Purtroppo si tratta di esperienze fugaci come quella del tabor. Ma per chi, "passando per la valle del pianto" cerca e "trova in Dio la sua forza" per "camminare con rettitudine", tali esperienze fanno "crescere, lungo il cammino, il vigore". Fino a che, giunta al termine del "santo viaggio", l'anima che oggi "languisce e brama", compare davanti a Dio nella Sion celeste, dove "chi abita la sua casa sempre canta le sue lodi".
 
     

Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti!

L'anima mia languisce
e brama gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova la casa,
la rondine il nido,
dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari,
Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.

Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi!
Beato chi trova in te la sua forza
e decide nel suo cuore il santo viaggio.

Passando per la valle del pianto
la cambia in una sorgente,
anche la prima pioggia
l'ammanta di benedizioni.
Cresce lungo il cammino il suo vigore,
finché compare davanti a Dio in Sion.

Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio, Dio di Giacobbe.
Vedi, Dio, nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.

Per me un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove,
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende degli empi.

Poiché sole e scudo è il Signore Dio;
il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene
a chi cammina con rettitudine.

Signore degli eserciti,
beato l'uomo che in te confida.

 
 
  PREGHIAMO
Tu ci inviti a dimorare in te, Signore, per stabilire in noi la dimora del tuo Spirito: ravviva nella tua Chiesa la fiamma dell'intimità divina, che in ogni fratello ci faccia scoprire una pietra viva del tuo santo Tempio.
 

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 181-182
 
web site official: www.suoredimariabambina.org