SUSSIDI E PREGHIERE

 

 
  SIA BENEDETTO IL NOME DEL SIGNORE, DA ORA E PER SEMPRE
  Salmo 112


Ha guardato all'umiltà della sua ancella ... e Santo è il suo nome!. Lc 1,48.49

Fin dai primi versetti di questo salmo si manifesta in pieno il senso religioso dell'Hallel. I due protagonisti di tutto il mistero della salvezza vengono identificati e presentati con assoluta verità in questo primo quadro della celebrazione pasquale. Dio, eccelso, e l'uomo, polvere. E tra Dio e l'uomo un amore che salva. I "servi del Signore" vengono posti, per prima cosa, dinanzi alla realtà del divino, con un triplice, incalzante invito a lodare "il nome del Signore". Lode e adorazione pura "a Dio che siede nell'alto", ma che "si china a guardare sulla terra", e non disdegna di cercare tra la polvere e le immondizie per sollevarne l'indigente e il povero e "farlo sedere tra i principi del suo popolo".
 
     

Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore,
ora e sempre.

Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
Su tutti i popoli eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.

Chi è pari al Signore nostro Dio
che siede nell'alto
e si china a guardare
nei cieli e sulla terra?
Solleva l'indigente dalla polvere,
dall'immondizia rialza il povero,

per farlo sedere tra i principi,
tra i principi del suo popolo.
Fa abitare la sterile nella sua casa
quale madre gioiosa di figli.

 
 
  PREGHIAMO
Padre misericordioso, Dio di ogni consolazione, tu sei al di sopra di tutti e sei presente a tutti; noi poveri tuoi servi, generati a te dal Figlio tuo nella maternità gioiosa della Chiesa, lodiamo e benediciamo il tuo nome santo.
 

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 251-252
 
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