SUSSIDI E PREGHIERE

 

 
  I CIELI E LA TERRA SONO PIENI DELLA TUA GLORIA
  Salmo 148


Pertì dal cielo una voce che diceva: "Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi!" Udii, poi, come una voce di una immensa folla simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che gridavano: "Alleluia. Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'Onnipotente".Ap 19,5-6

Ha inizio con questo salmo il gran finale di tutto il libro dei salmi. Il coro del cosmo è riunito al completo sotto lo sguardo del salmista. Alto sul podio del santuario, egli chiama ad una ad una tutte le voci, perché ciascuna si intoni sul "la" del "lodate" ripetuto senza posa all'inizio dei primi emistichi. L'appello comincia dagli "alti": "nell'ato dei cieli ... angeli e schiere ... sole e luna ... fulgide stelle ... acque al disopra dei cieli ..." Il tema è lo stesso per tutti, senza eccezioni: "lodino TUTTI il nome del Signore, perché egli disse e furono creati".
Poi è la volta dei "bassi", tutto ciò che è della "terra": abissi, elementi, monti, piante, bestie e uccelli ... fino all'uomo, a tutti i suoi livelli. Anche i re, infatti, appartengono ai "bassi", perché anche loro son "della terra", come "i governanti e i giudici", come "i popoli tutti", senza privilegio di sesso e di età ... Tutti si accordino dunque sulla medesima nota, tutti "lodino il nome del Signore", per la semplice ragione che "solo il suo nome è sublime".
Il coro di "tutti i suoi fedeli", del "popolo che egli ama", è ormai pronto per innalzare al Signore "il canto nuovo", e il grande "alleluia" dei due ultimi salmi.
 
     

Lodate il Signore dai cieli,
lodatelo nell'alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
lodatelo, voi tutte, sue schiere.

Lodatelo, sole e luna,
lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.
Lodatelo, cieli dei cieli,
voi acque al di sopra dei cieli.

Lodino tutti il nome del Signore,
perché egli disse e furono creati.
Li ha stabiliti per sempre,
ha posto una legge che non passa.

Lodate il Signore dalla terra,
mostri marini e voi tutti abissi,
fuoco e grandine, neve e nebbia,
vento di bufera che obbedisce alla sua parola,

monti e voi tutte, colline,
alberi da frutto e tutti voi, cedri,
voi fiere e tutte le bestie,
rettili e uccelli alati.

I re della terra e i popoli tutti,
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le fanciulle,
i vecchi insieme ai bambini
lodino il nome del Signore:

perché solo il suo nome è sublime,
la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli.
Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.
È canto di lode per tutti i suoi fedeli,
per i figli di Israele, popolo che egli ama.
Alleluia.

 
 
  PREGHIAMO
Ti lodiamo, o Dio, creatore e Signore dell'universo, perché nel Figlio tuo diletto hai ricapitolato tutte le cose, quelle del cielo e quelle della terra, e in lui ci hai predestinato ad essere tuoi figli adottivi, a lode e gloria della tua grazia.
 

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 172-173
 
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