SUSSIDI E PREGHIERE

 

 

I NOSTRI OCCHI SONO RIVOLTI AL SIGNORE

Salmo 122


Due uomini salirono al tempio a pregare ... Il pubblicano, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore!".
Lc 18,10.13

La forza di questo salmo è tutta in quegli occhi e in quelle mani. Gli occhi sono gli occhi di un povero, di un servo, arrossati di pianto: gli occhi di uno - di ciascuno di noi - che ha bisogno solo di pietà, di tanta pietà. Gli occhi abituati, tra il disprezzo e gli scherni che accompagnano qualsiasi schiavitù, a guardare più con paura che con fiducia le mani dei loro padroni. Ma le mani del padrone, questa volta sono le mani di Dio: mani che creano, che cercano, che sollevano, che rdimono. Mani di un Dio che abita nei cieli: Mani di un Figlio crocifisso sulla terra. Mani di una Madre congiunte in preghiera. Per consentire ai nostri occhi di levarsi ancora fino ai cieli, per riconoscere il volto del Padre.

    A te levo i miei occhi,
a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni;
come gli occhi della schiava,
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
gia troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi
degli scherni dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.
 
PREGHIAMO
Con infinita speranza contempliamo, Signore, le tue mani sante confitte per noi sulla Croce; il nostro sguardo umile e semplice attiri su di noi la pietà del Padre che è nei cieli.
 

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 284
web site official: www.suoredimariabambina.org