SUSSIDI E PREGHIERE
   

 



ECCE ANCILLA DOMINI

 



I testi biblici che caratterizzano il formulario "Ecce ancilla Domini" sono il cantico di Anna (1Sam 2,1-10) e la pagina lucana sull'annuncio di Gabriele a Maria (Lc 1,26-38).

Il cantico di Anna è l'inno di riconoscenza di una sposa sterile e umiliata, per il dono della maternità che il Signore le ha accordato; ad esso si ispira largamente il cantico di Maria (cf Lc 1,46-55), espressione di gratitudine di una sposa, vergine e umile, per il singolare favore che Dio le ha concesso: divenire la vergine Madre del Messia, il Figlio dell'Altissimo.
L'esultanza di Anna e di Maria si prolunga nella Chiesa, che rivolge incessantemente il suo inno di lode a Dio, grata per la continua e misteriosa nascita del verbo nel cuore dei credenti.

La pagina di Luca, racconto dell'annuncio di Gabriele a Maria, è notizia dell'imminente venuta del Messia, oggetto della struggente attesa di Israele, è la rivelazione di un mistero ancora più alto e sconvolgente: colui che sta per venire non è solo il Messia, il salvatore, il figlio di Davide e re d'Israele, ma il figlio stesso di Dio; è resoconto della più grave e lieta ambasciata di salvezza recata dal cielo alla terra; è annuncio dell'imminente intervento dello Spirito degli inizi e della vita (cf Gen 1,2; Sal 103,30) - poiché con l'uomo nuovo sta per iniziare una creazione nuova - Spirito che porterà a compimento la profezia sulla Vergine Madre (cf Is 7,14); è documento teologico, che ci informa della fede della Chiesa primitiva in Cristo signore, i cui titoli messianici e divini l'evangelista passa in accurata rassegna; ma è soprattutto cronaca religiosa dell'adesione di un'umile donna di Israele al disegno del suo Dio, cui fiduciosa si abbandona.

 
“INVITO ALLA LODE”

Annunziate la salvezza del Signore,
proclamate tra i popoli le sue opere.
Eterna è la sua misericordia.

Benedetto il Signore, Dio nostro
che ha inviato nel mondo la parola di vita.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
A lui dia lode ogni creatura,
lui benedica ogni vivente.



CANTO

La tua prima parola, Maria,
ti chiediamo di accogliere in cuore:
come sia possibile ancora
concepire pur noi il suo Verbo.

"Non chiedete mai segni o ragioni,
solamente credete e amate:
il suo Spirito scenda su di voi
e sarete voi stessi sua carne".

Te beata perché hai creduto,
così in te ha potuto inverarsi
la parola vivente del Padre,
benedetta dimora di Dio.

A te Padre, a te Figlio, a te Spirito
grazie e gloria d'avere donato
questa madre alla terra intera,
la speranza di tutti i viventi. Amen.



Cantico

Ant. Il mio cuore esulta nel Signore: è lui che umilia e innalza.

Cantico di Anna
(1 Sam 2,1-10)
La gioia e la speranza degli umili è in Dio.

Il mio cuore esulata nel Signore,
la mia fronte s'innalza, grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io godo del beneficio che mi hai concesso.

Non c'è santo come il Signore,
non c'è rocca come il nostro Dio.

Non moltiplicate i discorsi superbi,
dalla vostra bocca non esca arroganza;
perché il Signore è il Dio che sa tutto
e le sue opere sono rette.

L'arco dei forti si è spezzato,
ma i deboli sono rivestiti di vigore.

I sazi sono andati a giornata per un pane,
mentre gli affamati han cessato di faticare.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita.

Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere negli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.

Solleva dalla polvere il misero,
innalza il povero dalle immondizie,
per farli sedere con i capi del popolo
e assegnar loro un seggio di gloria.

Perché al Signore appartengono i cardini della terra
e su di essi fa poggiare il mondo.

Sui passi dei giusti egli veglia,
ma gli empi svaniscono nelle tenebre.
Certo non prevarrà l'uomo malgrado la sua forza.

Dal signore saranno abbattuti i suoi avversari!
L'Altissimo tuonerà dal cielo.

Il Signore giudicherà gli estremi confini della terra;
al suo re darà la forza
ed eleverà la potenza del suo Messia.

Ant. Il mio cuore esulta nel Signore: è lui che umilia e innalza.


Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1,26-38)

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.

Parola del Signore


Pausa di silenzio.


 


"CANTO DELL'ANGELUS”

 

L'angelo del Signore portò l'annuncio a Maria.
Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave, Maria.


Ecco, io sono la serva del Signore.
Si compia in me la tua parola.
Ave, Maria.


Il Verbo di Dio si è fatto uomo.
E venne ad abitare in mezzo a noi.

Ave, Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

 


“INTERCESSIONI”

 

Seguono alcune intenzioni di preghiera che i vescovi di Roma, nel corso dei secoli, hanno raccomandato ai fedeli in occasione della recita dell'"Angelus".

In comunione con tutti gli uomini, e rinnovando il nostro impegno di servizio per l'edificazione del Regno, presentiamo al Padre le intenzioni affidate dai vescovi di Roma alla preghiera dell'Angelus.

Si compia in noi, Signore, la tua parola.

Perché la Chiesa, sposa del Verbo incarnato, sia sempre fedele alla Parola, indivisa nella fede, unita nell'amore, preghiamo.

Perché la pace, che il Verbo incarnato ha portato sulla terra, sia custodita e sia diffusa nel mondo per opera dei suoi discepoli, preghiamo.

Perché la parola di Dio, annunziata dai profeti, discesa nel grembo della Vergine, predicata dagli apostoli, sia accolta con amore da tutte le genti, preghiamo.

O Dio, creatore e redentore, che hai rinnovato il mondo nel tuo Verbo, fatto uomo nel grembo di una madre sempre vergine,
concedi che il tuo unico Figlio, primogenito di una moltitudine di fratelli, ci unisca a sé in comunione di vita.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Andiamo nella pace del Signore
e custodiamo nel cuore la Parola che salva.
Rendiamo grazie a Dio!

 

 

 

Vedi anche:

Preghiera dell'Angelus
Verbum caro factum est

web site official: www.suoredimariabambina.org