SUSSIDI E PREGHIERE

 

 




MARIA IMMACOLATA
Inizio e icona della Chiesa sposa di Cristo


 

"Questa è la celeste Gerusalemme, la Città del nostro Dio. Sì, o Maria, o Madre di Dio, tu sei il secondo cielo! Ecco: il Dio misericordioso abbassò il cielo, venne e s'incarnò nella Sposa, in Maria, Madre del Misericordioso. Tutti gli esseri viventi, gli angeli tutti, vennero e venerarono la Colomba pura, Maria, la madre di Dio! Parlarono della tua gloria, o Città di Dio, dicendo: Tu sei il nuovo cielo, o Maria, Madre di Dio!" (dalla liturgia copta del mese mariano di Kiahk).






 
ACCLAMAZIONE DI LODE
La celebrazione inizia con l'acclamazione alla Vergine (cfr Gdt 13,18; 15,9)
Tutti sono in piedi.


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1 Lettore















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2 Lettore





































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Sol.




















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Benedetta tu, figlia, dal Dio altissimo, più di tutte le donne
E benedetto il Signore, che ha creato il cielo e la terra.

Tu gloria di Gerusalemme,
tu vanto d'Israele,
tu onore del nostro popolo.



SALUTO

La grazia di Dio creatore,
la forza di Cristo redentore,
la gioia dello Spirito che dà la vita,

sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.


MONIZIONE

Il celebrante o la guida presenta il tema e il significato della celebrazione nella quale si guarda Maria nella sua veste candida di sposa di Dio, splendente di bellezza, inizio storico e icona escatologica della Chiesa, sposa di Cristo.


INNO

"Eccomi, sono l'ancella di Dio,
in me si compia la tua parola".
Tu sei la terra obbediente, Maria,
la creazione che ama e adora.

Tu sei la figlia fedele di Sion,
radice santa che genera il fiore
da tutti atteso invocato sperato,
fiore di luce nel nostro deserto.

Così la Chiesa ogni giorno ripeta
queste parole dell'umile Serva,
e tornerà tutto come all'origine
quando Iddio camminava nell'Eden.

Sia gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito,
che dal principio han rifatto le cose;
ci hanno dato una Vergine Madre,
bellezza intatta da tutto il creato.


COLLETTA
Preghiamo.
O Padre, risplenda sempre la vergine Chiesa, sposa del Cristo, per l'incontaminata fedeltà al patto del tuo amore; e sull'esempio di Maria, umile tua serva, che presentò nel tempio l'Autore della nuova legge, custodisca la purezza della fede, alimenti l'ardore della carità, ravvivi la speranza nei beni futuri.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.


CANTICO (Os 2,16-18.20-25)
Tutti siedono. Quindi si canta o si recita il seguente cantico.

Ecco, la attirerò a me,
la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore.

Là canterà
come nei giorni della sua giovinezza,
come quando uscì dal paese d'Egitto.

E avverrà in quel giorno
- oracolo del Signore -
mi chiamerai: marito mio,
e non mi chiamerai più: mio padrone.

In quel tempo farò per loro un'alleanza
con le bestie della terra
e gli uccelli del cielo
e con i rettili del suolo;
arco e spada e guerra
eliminerò dal paese;
e li farò riposare tranquilli.

Ti farò mia sposa per sempre,
ti farò mia sposa
nella giustizia e nel diritto,
nella benevolenza e nell'amore,
ti fidanzerò con me nella fedeltà
e tu conoscerai il Signore.

E avverrà in quel giorno
- oracolo del Signore -
io risponderò al cielo
ed esso risponderà alla terra;
la terra risponderà con il grano,
il vino nuovo e l'olio.

Io li seminerò per me nel paese
e amerò Non-amata;
e a Non-mio-popolo dirò: Popolo mio,
ed egli mi dirà Mio Dio.


LETTURA BIBLICA
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo
(21,1-5)

Io, Giovanni, vidi un cielo nuovo e una terra nuova, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono:
"Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed egli sarà il "Dio-con-loro".
E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate".
E Colui che sedeva sul trono disse: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose".


SALMO RESPONSORIALE (Salmo 86)

Il Signore ha posto in te
le sorgenti della vita.


Le sue fondamenta sono sui monti santi;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose stupende, città di Dio.

Il Signore ha posto in te
le sorgenti della vita.


Ricorderò Raab e Babilonia
fra quelli che mi conoscono;
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia:
tutti là sono nati.
Si dirà di Sion: "L'uno e l'altro è nato in essa
e l'Altissimo la tiene salda".

Il Signore ha posto in te
le sorgenti della vita.


Il Signore scriverà nel libro dei popoli:
"Là costui è nato".
E danzando canteranno:
"Sono in te tutte le mie sorgenti".

Il Signore ha posto in te
le sorgenti della vita.



LETTURA ECCLESIALE
Dagli insegnamenti di Paolo VI, papa
(1975, p 1492-1494)

Venerabili Fratelli, e Figli carissimi!
Tutti ascoltateci! e lasciate che noi invitiamo i vostri animi ad un istante di contemplazione, spirituale e quasi visiva, come se l'apparizione di colei, della quale celebriamo la singolarissima festa, si presentasse sullo sfondo di questa Basilica, come aleggiante nello splendore unico, suo proprio (anche se riflesso della fonte divina della luce); e noi vedessimo con gli occhi profetici dell'evangelista dell'Apocalisse.
Ecco! "Appare nel cielo un grande portento: una donna - vestita di sole -, con la luna sotto i piedi, e sul suo capo una corona di dodici stelle". Che è? chi è? Noi restiamo esterefatti ed assorbiti dalla visione biblica; e noi perdiamo nel nostro folgorato stupore il senso della realtà; non rinunciamo a tradurre nel significato a noi accessibile il valore di quella immagine misteriosa; e senza, per ora andare oltre nello svolgimento della scena apocalittica ci soddisfa di sapere la sovrapposizione del duplice nome, che a quella celeste figura i maestri della sacra Scrittura attribuiscono, quasi esclamando, in risposta alla nostra ansiosa curiosità.
E' Maria, è Maria, quella Donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi, e la corona misteriosa di stelle intorno al suo capo! E' la Chiesa, è la Chiesa! ci avvertono gli studiosi ricercatori dei segreti del linguaggio figurativo e simbolico del mondo apocalittico. Sarà. A noi piace onorare Maria e la Chiesa, Madre di Cristo secondo la carne, la prima; Madre del corpo mistico di lui, e lei stessa sostanza di quel mistico corpo, la seconda.

Fratelli e Figli tutti! fermiamo un istante il nostro pensiero abbagliato e felice, sul primo significato dell'allucinante visione; e diciamo a noi stessi, con l'intenzione celebrativa del mistero dell'Immacolata Concezione: così è Maria!
Il suo aspetto è celeste e trionfale; ma a ben guardarlo esso è di Donna "umile ed alta più che creatura", e quasi c'invita a ravvisare in lei una dilettissima sorella, alla quale, nell'atto stesso che noi osiamo rivolgere una confidente parola, altra parola non viene alle nostre labbra, che quella evangelica: o te, beata! Sì, beata! E per quanti titoli!
Uno fra tutti noi celebriamo, e vorremmo porre al vertice del nostro culto a Maria: la sua immacolata concezione! Cioè il pensiero preferenziale che Dio ha avuto per questa sua creatura; l'intenzione di rivedere in lei l'innocenza primitiva, d'un essere ideato "ad immagine e somiglianza propria, di Dio, non turbato, non contaminato da alcuna macchia, da alcuna imperfezione, come, salvo Cristo e salvo lei, la Madonna, sono tutti i figli di Eva, ed è tutto il genere umano.

Un'idea, un sogno divino, un capolavoro di bellezza umana, non ricercata nel solo modello formale, ma realizzata nell'intrinseca e incomparabile capacità di esprimere lo Spirito nella carne, la sembianza divina nel volto umano, la Bellezza invisibile nella figura corporea.
Tota pulchra es, Maria! Tu sei la bellezza, la vera, la pura, la santa bellezza, o Maria! questa dovrebbe essere l'immagine reale della Madonna, riflessa, luminosa ed illuminante, nelle nostre singole anime, o fedeli; come sintesi della nostra ammirazione e della nostra devozione alla Madonna, della quale celebriamo la festa, eminentemente teologica e eminentemente ecclesiale.


CANTO DI MEDITAZIONE
Dopo una breve pausa di silenzio, tutti si alzano per cantare il seguente canto di contemplazione e di lode.

"Tota pulchra"
Tota pulchra es, Maria,
et macula originalis non est in te.
Tu gloria Jerusalem, tu laetitia Jsrael,
tu honorificentia populi nostri.
T tu advocata peccatorum: O Maria! O Maria!
Virgo prudentissima,
Mater clementissima,
ora pro nobis,
intercede pro nobis ad Dominum Jesum Christum.



PREGHIERA COMUNITARIA
Supplichiamo il Signore Gesù Cristo, che ha voluto nascere dalla Vergine Maria, e diciamo:

Signore, ascolta la nostra preghiera.

O Figlio del Dio vivente, con la tua passione hai donato al mondo la salvezza e per i tuoi meriti hai preservato tua madre da ogni colpa: fa' che le nostre vite siano irreprensibili davanti al Padre celeste, perché possiamo giungere anche noi alla gloria del cielo. Preghiamo ...

O Redentore degli uomini, che hai scelto come dimora il grembo della Vergine Maria: prendi possesso di noi, con l'effusione dello Spirito Santo, perché siamo luoghi d'incontro dell'umano con il divino. Preghiamo ...

O tu che illumini le menti e i cuori, e hai donato a Maria, tua madre di comprendere e meditare le tue parole e le tue opere: fa' che siamo sempre in ascolto della tua parola, perché possiamo uniformare a essa tutta la nostra esistenza. Preghiamo ...

O Salvatore del mondo, che hai associato a te nell'opera di redenzione, Maria, tua madre: fa' che non indietreggiamo davanti alle tribolazioni, ma che compiamo con coraggio e fiducia ciò che manca alla tua passione. Preghiamo ...

O re di tutti coloro che regnano, tu hai glorificato la Madre tua, facendola sedere accanto a te nello splendore della vita senza tramonto: dona a tutti quelli che muiono nel tuo nome di gustare l'alba della risurrezione. Preghiamo ...

E ora preghiamo come Gesù ci ha insegnato:
Padre nostro ...


ORAZIONE

O Padre, la vergine Chiesa, a immagine della Vergine Madre, ti serva con cuore generoso e puro e ascoltando la voce del tuo Spirito, con la fiaccola sempre ardente della fede corra incontro allo Sposo che viene.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen


BENEDIZIONE E CONGEDO

Mantenete viva la fiaccola della fede,
camminando incontro al Signore che viene.
Andate in pace.
Rendiamo grazie a Dio.


CANTO FINALE
Si consiglia un canto popolare, che richiami il tema dell'Immacolata Concezione.



da:
Comitato Nazionale per l'anno mariano, In preghiera con Maria la madre di Gesù
Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 1987, pag. 142- 152

 




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