SUSSIDI E PREGHIERE

 

 
  APRI LA TUA MANO, SIGNORE, E SAZIA OGNI VIVENTE
  Salmo 144

Vi ho chiamati amici ... perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome ve lo conceda ... Io non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre celeste stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio. Gv 15,15.16; 16,26-27.

In questa esplosione di ammirazione riconoscente, il salmista scioglie un inno di lode al Signore per celebrarne la regalità, la grandezza, le meraviglie, i prodigi, la potenza, la giustizia, la bontà, l'universalità dell'amore: "paziente e misericordioso ... lento all'ira e ricco di grazia ... buono verso tutti ... la sua tenerezza si espande su tutte le creature". Si ha la sensazione che, nella piena dei sentimenti, le parole non gli bastino a enumerare e ordinare i motivi che fanno ressa nel suo cuore, in una fioritura inconsueta di attributi e superlativi: "lo splendore della tua gloria ... la stupenda tua potenza ... la tua bontà immensa ...". "Tutte le tue opere", unite al coro benedicente dei "tuoi fedeli", parlino "per manifestare agli uomini la splendida gloria del tuo regno ... regno di tutti i secoli".

In una seconda parte, di stile più sapienziale e più pacatamente descrittiva, vengono elencate, tra le opere del Signore, quelle più vicine alla fragilità dell'uomo, che hanno ispirato lo slancio iniziale. A volerle riassumere non si farebbe che ripeterle. Non v'è che da rileggerle, con animo orante, e ritrovarvi la propria storia di redenzione e di salvezza, per sentirsi di nuovo pervadere, con il salmista, da una spinta incoercibile di riconoscenza e di lode, che si espande in dimensione ecclesiale: "Canti la mia bocca la lode del Signore, e ogni vivente benedica il suo nome santo, in eterno e sempre".
 
     

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.

Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.

Una generazione narra all'altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.

Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.

Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,

per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.

Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.

Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano,
ma disperde tutti gli empi.

Canti la mia bocca la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e sempre.

 
 
  PREGHIAMO
Tutte le tue opere, o Dio, proclamano la splendida gloria del tuo regno: ma i tuoi fedeli ti benedicono per la ricchezza di grazia con cui sostieni chi vacilla e rialzi chi è caduto, o Signore paziente e misericordioso.
 

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 326-328
 
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