SUSSIDI E PREGHIERE

 

 
  ASCENDE IL SIGNORE TRA CANTI DI GIOIA
  Salmo 46


Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome:
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra;
e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.
Fil 2,9-11.

In termini moderni potrebbe essere chiamato - in senso largo - salmo ecumenico. E lo è, per eccellenza, proprio in forza della base teologica dell'ecumenismo. La lode, infatti, qui s'innalza in verticale diretta fino al trono di Dio, contemplato, con accento particolare, come "l'Altissimo". Ma propro dalla contemplazione delle altezze di Dio gli orizzonti si dilatano al di là dei razzismi e delle "chiesuole", e gli sguardi sono portati a spaziare con amore "su tutta la terra"; così come dalla contemplazione della paternità inesauribile di Dio Altissimo nasce la consapevolezza di esserne figli: il solo autentico titolo di fraternità.
Di qui il desiderio e il bisogno e la preghiera che tutti - uomini e popoli - siano fatti partecipi della medesima scoperta di Dio e si uniscano "con voci di gioia" ad "applaudire" il Signore, a cantargli "inni con arte".
Sullo sfondo, la visione escatologica del regno, in cui si vedranno "i capi dei popoli racc
olti con il popolo del Dio di Abramo", consumati nell'unità del Cristo vittorioso, ad acclamare l'Altissimo.
 
      Applaudite, popoli tutti,
acclamate Dio con voci di gioia;
perché terribile è il Signore, l'Altissimo,
re grande su tutta la terra.

Egli ci ha assoggettati i popoli,
ha messo le nazioni sotto i nostri piedi.
La nostra eredità ha scelto per noi,
vanto di Giacobbe suo prediletto.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.

Cantate inni a Dio, cantate inni;
cantate inni al nostro re, cantate inni;
perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.

Dio regna sui popoli,
Dio siede sul suo trono santo.

I capi del popolo si sono raccolti
con il popolo del Dio di Abramo,
perché di Dio sono i potenti della terra:
egli è l'Altissimo.
 
 
  PREGHIAMO
O Dio, il cui regno è regno di amore, di pace e di salvezza, attira al tuo soavissimo giogo tutti i popoli della terra, perché vicino a te, Padre, si ritrovino fratelli, e cantino la tua lode.
 

da: Paolino Beltrame Quattrocchi, I salmi preghiera cristiana,
XII Edizioni Benedettine, S. Agata sui due Golfi Na 2001, pg. 99-100
 
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