SUSSIDI E PREGHIERE
   

 



DAL CUORE TRAFITTO LA VITA PER NOI
Celebrazione penitenziale comunitaria




 

Guida



La celebrazione penitenziale ha senso solo come celebrazione della misericordia di Dio: è Lui in primo piano, è Lui il vero protagonista. Ciascuno di noi - e tutta la comunità - nel sacramento della riconciliazione accoglie questo amore che offre annuncio di salvezza, purificazione interiore, energia di vita nuova.
Tutta la nostra esistenza, in ogni sua piega, è chiamata a confrontarsi con questo amore del Signore per uscirne riconciliata e più arricchita.
Invochiamo insieme lo Spirito Santo, lo Spirito dell'amore del Padre e del Figlio, perché ci aiuti a vivere profondamente questo incontro di salvezza e rinnovi nel nostro cuore la passione per Dio e per ogni fratello.






Celebrante
Tutti

Celebrante

Tutti

Celebrante


Guida
Tutti

 

Guida
Tutti

Guida
Tutti

 

CANTO D'INVOCAZIONE ALLO SPIRITO SANTO



Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
Amen

Il Dio Uno e Trino, Padre, Figlio e Spirito, che ama gli uomini di un amore appassionato e fedele e li conduce nella storia con l'azione della sua grazia, sia con tutti noi.
Amen

Volgiamo lo sguardo a Gesù, che sulla croce ci ha rivelato il mistero dell'amore del Padre, il quale consegna il suo Figlio per la salvezza dell'uomo, e dell'amore totale di Gesù per il Padre che lo conduce a consegnare la sua vita per gli uomini.

Venite, contempliamo Cristo, Figlio di Dio: con la sua croce ci ha redenti. Ha consegnato se stesso alla morte.
Per dare la salvezza al suo popolo, a tutte le nazioni sulla terra.

Gesù Cristo, da Dio come era, non conservò gelosamente, come un tesoro, la sua condizione.
Rinunziò a tutto: servo di tutti, uomo tra gli uomini, è vissuto come uno di noi.

Si fece piccolo e debole, obbediente al Padre e solidale all'uomo, fino alla morte di croce.
Perciò Dio lo ha innalzato sopra tutte le cose e gli ha dato il Nome più grande.
 
CONFESSIO LAUDIS

Guida



1Lettore










Tutti

1Coro

2Coro

2 Lettore








Tutti


1Coro

2Coro

 

Dalla storia della salvezza cogliamo l'amore di Dio che dà vita e consistenza al popolo di Israele - e alla Chiesa - e fa crescere in ciascuno di noi la possibilità di amare. Diamo lode al Signore per tutto l'amore diffuso nel mondo e nella nostra vita.

Dal libro del Deuteronomio (32,1-4; 9-12)

Ascoltate, o cieli, io voglio parlare: oda la terra le parole della mia bocca! Stilli come pioggia la mia dottrina, scenda come rugiada il mio dire; come scroscio sull'erba del prato, come spruzzo sugli steli di grano.
Voglio proclamare il nome del Signore: date gloria al nostro Dio! Egli è la Roccia; perfetta è l'opera sua; tutte le sue vie sono giustizia; è un Dio verace e senza malizia; Egli è giusto e retto.
Ricorda i giorni del tempo antico, medita gli anni lontani: porzione del Signore è il suo popolo, Giacobbe è sua eredità.
Egli lo trovò in terra deserta, in una landa di ululati solitari. Lo educò, ne ebbe cura, lo allevò, lo custodì come pupilla del suo occhio. Come un'aquila che veglia la sua nidiata, che vola sopra i suoi nati, egli spiegò le ali e lo prese, lo sollevò sulle sue ali.
Il Signore lo guidò da solo, non c'era con lui alcun dio straniero.

Ti lodiamo, o Signore, per l'amore di cui hai intessuto la storia dell'umanità.


Noi siamo cresciuti grazie alla tua opera paziente di Padre: Tu ci hai educati, Tu ci hai condotti fino a qui, Tu ci hai offerto l'esperienza viva del tuo amore.
Sei Tu a condurci per mano, a guidarci per le vie del mondo verso un progetto di vita e di libertà, nella speranza e nella fiducia.

Dalla I lettera di Giovanni (4,7-11.19)

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui. Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo.

Ti lodiamo, o Signore, perché il Tuo amore è principio di amore: amati da te, possiamo amare i nostri fratelli;
sul tuo esempio e con la tua forza, impariamo a dare la vita per il nostro prossimo.

Abbiamo fiducia che il tuo amore può cambiare il nostro cuore, renderci nuovi, più generosi, accoglienti verso tutti,
capaci di spenderci con generosità.
Con questa forza interiore possiamo dare segni di speranza al mondo, anche a chi non crede,
impegnandoci di persona a lottare per la verità, la pace, la giustizia.

CANTO


 
CONFESSO FIDEI

Guida

1 Lettore










2 Lettore















Guida




























Tutti
 

L'impegno di Dio verso il suo popolo diventa per noi appello a rispondere con fedeltà al suo amore: l'amore chiama amore.

Dal Vangelo di Giovanni
(12,1-8)

Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».


Dal Vangelo di Giovanni (19,28-37)

Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato - era infatti un giorno solenne quel sabato -, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all'uno e all'altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.


Riflessione personale

Contemplando l'Amore Crocifisso, riconosciamo che non siamo sempre capaci di rispondere all'amore del Signore con radicalità e con totalità.
Mentre riascoltiamo la Parola, guardiamo il nostro cuore, osserviamo i nostri gesti e riconosciamo le nostre povertà …

"Tutto è compiuto…" – "subito ne uscì sangue e acqua"
Radicalità di un dono ... Non trattiene niente per sé, ma è tutto per i fratelli. Un cuore squarciato da cui gronda carità …

"Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto"
Il termine greco suggerisce l'idea di un guardare dentro, di un entrare in… Siamo chiamati a lasciarci condurre dentro l'interiorità di colui che è stato trafitto, a dimorare dentro il suo cuore.

"Gesù andò a Betania… Maria con del nardo prezioso cosparse i piedi di Gesù… e tutta la casa si riempì di quel profumo"

Primato dell'ascolto, adorazione di una Presenza, offerta di ciò che è più prezioso, gratuità, gesti delicati dicono intimità, relazione, dicono che Lui è l'unico Signore, l'unico centro della vita.
Lo spazio dell'interiorità con il Signore deve diventare luogo di vigilanza del cuore e delle motivazioni profonde del nostro agire.


"Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?"

Giuda non capisce che c'è qualcosa di più importante, ed è dare il primato a Dio nella propria vita, come fa Maria.
È la relazione con Gesù che dà significato e verità a tutto il resto, dà priorità alle scelte…
I poveri saranno sempre con noi: invito a un servizio evangelico ...
Se Dio ci ha amato così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.
Ciascuno è amato come figlio unico, prediletto; ciascuno è figlio e fratello.



Pausa di silenzio

Richiesta di perdono

Confesso a Dio … (oppure canto adatto)

 


CONFESSO FIDEI

Guida





Tutti






1 Lettore








2 Lettore






Tutti












Guida
 

Con le parole del salmista esprimiamo la nostra fiducia e il nostro amore al Signore: egli non ci lascia soli a lottare contro il male, sta sempre dalla nostra parte e ancora una volta ci aiuterà a guardare in avanti, a stare dietro di lui per seguire le sue orme.

Salmo 17

Ti amo, Signore, mia forza.
Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore;
mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo;
mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.


Mi circondavano flutti di morte,
mi travolgevano torrenti impetuosi;
già mi avvolgevano i lacci degli inferi,
già mi stringevano agguati mortali.
Nel mio affanno invocai il Signore,
nell'angoscia gridai al mio Dio;
dal suo tempio ascoltò la mia voce,
al suo orecchio pervenne il mio grido.

Con l'uomo buono tu sei buono,
con l'uomo integro tu sei integro,
con l'uomo puro tu sei puro,
con il perverso tu sei astuto.
Perché tu salvi il popolo degli umili,
ma abbassi gli occhi dei superbi.

Tu, Signore, sei luce alla mia lampada;
il mio Dio rischiara le mie tenebre.
Con te mi lancerò contro le schiere,
con il mio Dio scavalcherò le mura.



CANTO


TEMPO DI SILENZIO


Riconciliazione individuale - riflessione personale

GAlcune semplici indicazioni di preghiera e di verifica personale, da usare liberamente come aiuto al dialogo con il Signore.

Testi della Scrittura: 1 Cor 13: inno della carità; Gv 13,1-17: il servizio fraterno

Un'esortazione di S. Agostino

È venuto il Signore, maestro di carità,
pieno di carità egli stesso,
e ha mostrato che la legge e i profeti
si fondano sui due precetti dell'amore.

Sempre, in ogni istante,
dovete ricordare che bisogna amare
Dio e il prossimo.
Siccome però Dio ancora non lo vedi,
amando il prossimo, meriterai di vederlo;
amando il prossimo,
purificherai l'occhio per vedere Dio,
come afferma chiaramente Giovanni:
«Se non ami il fratello che vedi,
come potrai amare Dio che non vedi?» (1 Gv 4,20).

Amando il prossimo e interessandoti di lui,
tu cammini.
E dove ti conduce il cammino se non al Signore,
cioè a colui che dobbiamo amare con tutto il cuore,
con tutta l'anima, con tutta la mente?

Al Signore non siamo ancora arrivati,
ma il prossimo l'abbiamo sempre con noi.
Aiuta dunque il prossimo con il quale cammini,
per poter giungere a colui
con il quale desideri rimanere.

 

 

RINGRAZIAMENTO

 

Celebrante

 

 

Tutti





Celebrante
Tutti

Celebrante

Tutti


Celebrante





Celebrante

Tutti

Celebrante
Tutti

 

 

Ancora una volta abbiamo sperimentato l'amore del Signore...

Esprimiamo il grazie sincero del nostro cuore, di tutto il nostro essere.

È veramente giusto renderti grazie, Padre misericordioso: tu ci hai donato il tuo Figlio, Gesù Cristo, nostro fratello e redentore. In lui ci hai manifestato il tuo amore per i piccoli e i poveri, per gli ammalati e gli esclusi.
Mai egli si chiuse alle necessità e alle sofferenze dei fratelli. Con la vita e la Parola annunziò al mondo che tu sei Padre e hai cura di tutti i tuoi figli. Per questi segni della tua benevolenza noi ti lodiamo e ti benediciamo e, camminando con fiducia per le strade che tu ci indichi, proclamiamo le tue meraviglie.


E come veri figli diciamo:
Padre nostro …

Allarghiamo la nostra invocazione al mondo intero, a ogni popolo, comunità e famiglia e chiediamo, per tutti e per ciascuno, il dono grande della pace:
Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Esprimiamo con un gesto - consueto, ma sempre nuovo se viene dal cuore - la nostra volontà di fare pace con tutti, di vivere nell'unità, di costruire la Chiesa e di contribuire alla civiltà dell'amore.
Scambiamoci un segno di pace.

(Si può eseguire un canto adatto)

O Padre, che ci hai arricchite dei tuoi doni, guidaci sempre con il tuo Spirito, perché non solo con le parole ma con le opere e la vita possiamo testimoniare ai fratelli la bellezza e la tenerezza della tua Carità. Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Andiamo in pace.
Rendiamo grazie a Dio.


CANTO


web site official: www.suoredimariabambina.org