SUSSIDI E PREGHIERE
 
 



Offerta a Gesù Sacramentato

BARTOLOMEA CAPITANIO, 31 marzo 1828


Quanto sei grande, o mio Signore, nelle tue misericordie!
Quanto sei buono con le tue creature!
Che cosa potevi fare di più per attirare a te i nostri cuori e il nostro amore che donarci tutto te stesso nel ss. Sacramento?

Quanto mi consolano i tuoi dolci inviti!
Tu dici che le tue delizie sono abitare con gli uomini e per questo dimori sui santi altari, aspettando, chiamando e abbracciando tutti coloro che a te si accostano.
Se tu, o Gesù caro, trovi le tue delizie conversando con noi, che devo dire di me?

Tu lo sai quanto gusti di trattenermi ai tuoi piedi, quanto mi sia cara quella mensa a cui tu, per immensa bontà, ogni giorno mi ammetti; quanto dolci e soavi siano per me quei momenti in cui mi trattengo con te.
Ma questo è nulla.
Vorrei avere qualche cosa anch'io da offrire a te in cambio di tanto amor tuo.

Ma che cosa ti darò?
Se ho qualche cosa è tutto dono tuo; di mio non ho che miseria e peccati.
Ma io so che tu gradisci anche quello che è tuo e io te ne faccio offerta; non sapendo che darti, dunque, ti dono tutta me stessa senza riserva.
Sì, Gesù mio, tutta tutta a te, tutta mi abbandono nelle tue mani santissime; disponi di me come ti piace.

Mi
abituerò a riguardare in ogni situazione, benchè piccola, benché pesante, benché contraria al mio gusto, la tua santissima volontà e a questa aderirò di buona voglia.
Non penserò più a me stessa, sicura che tu avrai di me cura particolare.
Non ti domanderò più nessuna grazia tranne quella di amarti e di compiacerti.

Abbi cura tu, o Signore, di questa povera serva: io non voglio cercare altro che essere tutta tua interamente.
Mi sarà sempre cara la tua volontà, adorerò sempre le tue disposizioni sopra di me, non altro cercherò che di abbandonarmi ciecamente e allegramente alle tue mani, così come anche tu sei tutto mio.

Gradisci, o buon Gesù, l'intero abbandono che ti faccio di tutta me stessa, e dammi grazia di dimenticarmi veramente di me stessa per non vivere che per te e in te.

Caparra di questa grazia sia la santa comunione che ti prego e ti scongiuro di poter sempre ricevere, affinché attraverso essa si formi in me quella bella unione con te dalla quale mai io mi separi.


"Inveni quem diligit anima mea, tenui eum, nec dimittam!".

[ .. trovai l'amore dell'anima mia. Lo strinsi forte e non lo lascerò (Ct 3,4)
]



 

Bartolomea Capitanio, notizie.

 

 



 
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