SUSSIDI E PREGHIERE
 
 


Le sette parole di Gesù sulla croce

L'assemblea è in piedi. A fianco dell'altare è posto in evidenza il crocifisso.


CANTO

Il giorno ormai scompare / presto la luce muore,
presto la notte scenderà: / resta con noi, Signore!

E in questa sera, preghiamo, / venga la pace vera,
venga la tua serenità, / la tua bontà, Signore!

La grande sera ci attende / quando la notte splende:
quando la gloria brillerà, / apparirai, Signore!



P.
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P.
Tutt
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Guida

 
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

Noi cerchiamo il tuo volto, Signore.
Attiraci tutti a te.

Nella luce della Santissima Trinità volgiamo lo sguardo a Gesù, che sulla croce ci ha rivelato il mistero del suo amore per il Padre e per noi.

Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine
(Gv 13,1).

Venite, adoriamo Cristo, il Figlio di Dio: con il suo sangue ci ha redenti.
Era come un agnello condotto al macello; maltrattato non aprì bocca;
fu percosso a morte per la salvezza del suo popolo.

Ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato tra gli empi.
Per dare salvezza al suo popolo, a tutte le nazioni sulla terra.

Abbassò se stesso, fu obbediente fino alla morte, alla morte di croce.
Perciò Dio lo ha innalzato e gli ha dato un nome più grande.

In onore di Gesù, in cielo, in terra e sotto terra ognuno pieghi le ginoccchia.
E per la gloria di Dio Padre ogni lingua proclami: Gesù Cristo è il Signore.

Preghiamo.
O Padre, hai tanto amato il mondo da donare il tuo Figlio unigenito, perché credendo in lui abbiamo la vita eterna: donaci il tuo Spirito, affinché possiamo avere la forza di seguire il tuo dilettissimo Figlio sulla croce. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.



L'assemblea siede

Ascoltiamo Gesù, che sulla croce pronuncia le sette parole, che rivelano il suo cuore. A lui ogni volta rispondiamo con il canto e la preghiera.

All'inizio di ogni punto, durante il canto viene posto un segno ai piedi del crocifisso.


   
"Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno"
     

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Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero Lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno" (Lc 23,33-34).

Breve pausa di riflessione


CANTO

Signore ascolta, Padre perdona! / Fa' che vediamo il tuo amore
.

A te guardiamo Redentore nostro / da Te speriamo gioia di salvezza, / fa' che troviamo grazia di perdono.

Ti confessiamo ogni nostra colpa, / riconosciamo ogni nostro errore, / e ti preghiamo: dona il tuo perdono.

O buon Pastore, Tu che dai la vita, / Parola certa, Roccia che non muta: /
perdona ancora, con pietà infinita.


Preghiamo insieme e diciamo:
Tu gradisci, Signore il cuore penitente.

Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia,
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.
Tu gradisci, Signore il cuore penitente.

Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi io l'ho fatto.
Tu gradisci, Signore il cuore penitente.

Tu non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato tu, o Dio, non disprezzi.
Tu gradisci, Signore il cuore penitente.

Preghiamo.
O Dio onnipotente e misericordioso, il Figlio tuo, che era senza peccato, accettò di patire per noi peccatori e, consegnandosi a un'ingiusta condanna, portò il peso delle nostre colpe; concedi ora a noi, che commemoriamo la sua Passione, il dono della misericordia e della pace. Per Cristo nostro Signore.
Amen.


   
"In verità ti dico, oggi sarai con me in paradiso"
     

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Uno dei malfattori appeso alla croce lo insultava: " Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!". Ma l'altro lo rimproverava: "Neanche tu hai timore di Dio benché condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male". E aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno". Gli rispose Gesù: "In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso" (Lc 23,39-43).

Breve pausa di riflessione


CANTO

Apri le tue braccia, corri incontro al Padre / oggi la sua casa sarà in festa per te.


Hai cercato la libertà lontano, hai trovato la noia e le catene;
hai vagato senza meta, solo, con la tua fame.

Se vorrai spezzare le catene, troverai la strada dell'amore;
la tua gioia canterai: questa è libertà.

I tuoi occhi ricercano l'azzurro; c'é una casa che aspetta il tuo ritorno,
e la pace tornerà: questa è libertà.


Preghiamo insieme e diciamo:
Il Signore è buono e grande nell'amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare i suoi benefici.
Il Signore è buono e grande nell'amore.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazie e di misericordia.
Il Signore è buono e grande nell'amore.

Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;
come dista l'oriente dall'occidente,
così allontana da noi le nostre colpe.
Il Signore è buono e grande nell'amore.

Preghiamo.
Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, che salisti il patibolo della croce per la salvezza del mondo, e spargesti il tuo sangue prezioso in remissione dei nostri peccati, concedi, ti preghiamo, di poter entrare gioiosi con te nel tuo regno beato. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.


   
"Donna, ecco il tuo figlio! ... Figlio, ecco tua madre!"
     

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Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa (Gv 19,25-27).

Breve pausa di riflessione



CANTO

Io vorrei tanto parlare con te di quel Figlio che amavi.
io vorrei tanto ascoltare da te quello che pensavi
quando hai udito che non saresti più stata tua
e che quel Figlio che tu aspettavi non era per te.

Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria, Ave Maria.

Io vorrei tanto sapere da te se quand'era bambino
tu gli hai spiegato che cosa sarebbe successo di Lui
e quante volte anche tu di nascosto piangevi, Madre,
quando sentivi che presto l'avrebbero ucciso per noi.

Io ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi,
io benedico il coraggio di vivere sola con Lui.
Ora capisco che fin da quel giorno pensavi a noi
per ogni figlio dell'uomo che muore ti prego così.


Preghiamo insieme e diciamo:
T'invoco, Signore, vieni a salvarmi.


Ho creduto anche quando dicevo:
"Sono troppo infelice".
T'invoco, Signore, vieni a salvarmi.

Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.
T'invoco, Signore, vieni a salvarmi.

Io sono il tuo servo, Signore,
io sono il tuo servo, figlio della tua ancella:
hai spezzato le mie catene.

T'invoco, Signore, vieni a salvarmi.


Preghiamo.
O Dio, tu hai voluto che accanto al tuo Figlio, innalzato in croce, fosse presente la sua Madre Addolorata: concedi alla tua Chiesa di essere associata con lei alla passione di Cristo, per partecipare alla vita del Signore risorto. Lui che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.


   
"Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?"
     

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Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio: alle tre Gesù gridò con voce forte: "Eloì, Eloì, lema sabactàni?" che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (Mc 15,33-34).

Breve pausa di riflessione


CANTO

E' giunta l'ora, Padre per me : / ai miei amici ho detto che
questa è la vita: conoscere Te / e il figlio tuo Cristo Gesù.

Erano tuoi, li hai dati a me; / ed ora sanno che torno a Te;
hanno creduto: conservali tu / nel tuo amore, nell'unità.

Tu mi hai mandato ai figli tuoi / la tua parola è verità.
E il loro cuore sia pieno di gioia / la gioia vera viene da te.

Io sono in loro e tu in me: / che sian perfetti nell'unità;
e il mondo creda che tu mi hai mandato, / li hai amati come ami me.


Preghiamo insieme e diciamo:
T'invoco, Signore, vieni a salvarmi.

"Dio mio, Dio mio, perché mi hai ababndonato?
Tu sei lontano dalla mia salvezza":
sono le parole del mio lamento.
T'invoco, Signore, vieni a salvarmi.

Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,
grido di notte e non trovo riposo.
T'invoco, Signore, vieni a salvarmi.

Da me non stare lontano,
poiché l'angoscia è vicina
e nessuno mi aiuta.
T'invoco, Signore, vieni a salvarmi.

Preghiamo.
O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini Gesù Cristo, nostro salvatore, fatto uomo ed umiliato sino alla morte di croce, concedi a noi di avere sempre presente questa prova suprema di obbedienza e di amore per partecipare alla gioia della sua risurrezione. Lui che è Dio, e vive e regna con te per tutti i secoli dei secoli.
Amen.


   
"Ho sete!"
     

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Gesù, sapendo che ogni cosa era stata compiuta, disse per adempiere la scrittura: "Ho sete". Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca (Gv 19,28-29).

Breve pausa di riflessione


CANTO

Quanta sete nel mio cuore, solo in Dio si spegnerà.
Quanta attesa di salvezza, solo in Dio si sazierà.
L'acqua viva ch'Egli dà sempre fresca sgorgherà.
Il Signore è la mia vita, il Signore è la mia gioia.

Se la strada si fa oscura, spero in Lui: mi guiderà.
Se l'angoscia mi tormenta, spero in Lui: mi salverà.
Non si scorda mai di me, presto a me riapparirà.

Nel mattino io t'invoco: tu, mio Dio, risponderai.
Nella sera rendo grazie: tu, mio Dio, ascolterai.
Al tuo monte salirò e vicino ti vedrò.


Preghiamo insieme e diciamo:
Signore, mia forza, accorri in mio aiuto.

Come acqua sono versato,
sono slogate tutte le mie ossa.
Signore, mia forza, accorri in mio aiuto.

Il mio cuore è come cera,
si fonde in mezzo alle mie viscere.
Signore, mia forza, accorri in mio aiuto.

E' arido come un coccio il mio palato,
la mia lingua si è incollata alla gola,
su polvere di morte mi ha deposto.
Signore, mia forza, accorri in mio aiuto.

Preghiamo.
O Dio onnipotente, che conosci l'umana miseria e debolezza in mezzo a tante difficoltà, concedi a noi, che ti preghiamo, di essere sostenuti e confortati dalla Passione del Figlio tuo, che vive e regna con te nei secoli dei secoli.
Amen.


   
"Tutto è compiuto"
     

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E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!" E, chinato il capo, spirò (Gv 19,30).

Breve pausa di riflessione


CANTO

Eccomi, eccomi! Signore io vengo.
Eccomi, eccomi! Si compia in me la tua volontà.

Nel mio Signore ho sperato e su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido, m'ha liberato dalla morte.

I miei piedi ha reso saldi, sicuri ha reso i miei passi.
Ha messo sulla mia bocca un nuovo canto di lode.

Il sacrificio non gradisci, ma m'hai aperto l'orecchio,
Non hai voluto olocausti allora ho detto: Io vengo!

Sul tuo libro di me è scritto: si compia il tuo volere:
Questo, mio Dio, desidero, la tua legge è nel mio cuore.


Preghiamo insieme e diciamo:
Sei tu, Signore, la mia lode nella grande assemblea.

Ricorderanno e ritorneranno al Signore
tutti confini della terra.
Sei tu, Signore, la mia lode nella grande assemblea.

Si prostreranno davanti a lui
tutte le famiglie dei popoli.
Sei tu, Signore, la mia lode nella grande assemblea.

Poichè il regno è del Signore,
egli domina su tutte le nazioni.
Sei tu, Signore, la mia lode nella grande assemblea.

E io vivrò per lui,
lo servirà la mia discendenza.
Sei tu, Signore, la mia lode nella grande assemblea.

Al popolo che nascerà diranno:
"ecco l'opera del Signore".
Sei tu, Signore, la mia lode nella grande assemblea.


Preghiamo.
Guarda con amore, Padre, questa tua famiglia, per la quale il Signore nostro Gesù Cristo non esitò a consegnarsi nelle mani dei nemici e a subire il supplizio della croce. Per Cristo nostro Signore.
Amen.


   
"Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito"
     

Lett.





















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Tutti

Sol.


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Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò (Lc 23,44-46).

Breve pausa di riflessione


CANTO

Ti saluto, o Croce Santa, che portasti il Redentor;
gloria, lode, onor ti canta ogni lingua ed ogni cuor.

Sei vessillo glorioso di Cristo, sei salvezza del popol fedel.
Grondi sangue innocente sul tristo che ti volle martirio crudel

Tu nascesti fra braccia amorose d'una Vergine Madre, o Gesù.
Tu moristi fra braccia pietose d'una croce che data ti fu.

O agnello divino immolato sull'altar della croce, pietà!
Tu che togli dal mondo il peccato salva l'uomo che pace non ha.


Preghiamo insieme e diciamo:
Nelle tue mani, Signore, è la mia vita.

Di questo gioisce il mio cuore, esulta l'anima mia;
anche il mio corpo riposa al sicuro.
Nelle tue mani, Signore, è la mia vita.

Non abbandonerai la mia vita nel sepolcro,
né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
Nelle tue mani, Signore, è la mia vita.

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
Nelle tue mani, Signore, è la mia vita.

Preghiamo.
O Dio, che nel tuo disegno di amore hai voluto annullare il decreto della nostra condanna sul legno della croce, guarda all'umanità sfinita per una debolezza mortale e concedile di riprendere vita per la passione del tuo unico Figlio: lui che è Dio, e vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.


Guida



Lett.



  Lasciamoci ora guidare da Bartolomea Capitanio nella contemplazione di Gesù in croce e nella comprensione delle sette parole.


Padre perdonate loro, perché non sanno quello che fanno. Prima parola di Gesù, e prima rosa di carità ch'esce dal suo Cuore. Gran carità d'un Dio! nell'atto stesso che è crocifisso, prega per i suoi nemici. Che rimprovero per me, che non so sopportare la minima offesa!

Oggi sarai con me in Paradiso. Seconda parola che proferì il benedetto Gesù in Croce. Appena pregato, subito esaudisce, e par che stesse aspettando la supplica, per tosto fare la grazia. Oh! se sapessi anch'io pregare, quante grazie otterrei! ...

Giovanni, ecco tua madre, Donna, ecco vostro Figlio.
Terza parola di Gesù. Oh! carità infinita d'un Dio; non gli da il cuore di lasciarci orfani, morendo Egli, ci lascia in Madre Maria SS., e colla sua stessa bocca si degna a Lei raccomandarci, affinché ci usi pietà.

Dio mio, Dio mio, perché mi avete abbandonato? Ecco la quarta parola di Gesù in Croce. Povero mio Gesù! ci voleva anche questo abbandono per farvi compiutamente l'Uomo de' dolori. Da per tutto non avete che oggetti da patire, e fino l'Eterno vostro Padre vedendovi carico de' miei peccati v'abbandona, e vi lascia privo d'ogni conforto. Che spina per il Cuor di Maria sentire questo lamento del suo divin Figlio! ... potessi almeno io consolarvi entrambi con un'umile rassegnazione nelle avversità.

Ho sete. Quinta parola di Gesù. Ma questa fu sete misteriosa, sete di compiere perfettamente la Volontà del suo Divin Padre, sete di più patire, sete della mia salute eterna, Ed io sono sì negligente in procurarmi un bene così grande! ...

Tutto è consumato. Sesta parola di Gesù. Ecco compiuta la grand'opera della redenzione, ecco fatti e patito tutto, ecco dato al mondo questa gran testimonianza del vostro amore per gli uomini ... Ed io che farò per voi, mio amabilissimo Gesù?

Padre, nelle vostre mani raccomando il mio spirito. Ultima parola di Gesù, e poi chinato il capo, per me se ne morì. Anch'io, caro Gesù, nelle vostre mani raccomando quel poco spirito e fervore che mi avete donato in questi giorni, custoditelo voi nel vostro Cuore, e datemi grazia di cavarne profitto.

(Bartolomea, Scr III, pp 200-201)


Pausa prolungata di silenzio. All'invito l'assemblea si alza.


P.




Tutti



P.

Tutti



P.

P.
Tutti

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Tutti

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Tutti

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Tutti

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Tutti
 

CONCLUSIONE


O Padre, creatore del cielo e della terra e di ogni uomo, è sconvolgente che il tuo Figlio Gesù ci abbia amati fino a morire in croce per noi. E' un mistero troppo grande che affascina e spaventa, e una vita intera non sarà sufficiente per abbracciarlo.
Aiutaci, Signore, a sentirci amati da te, insieme e personalmente. Aiutaci ad abbandonarci alla tua accoglienza senza condizioni. Essa ci restituisce la dignità di figli; su di essa si fonda il dono della vita, nonostante le nostre miserie.


O Padre, in Gesù morto in croce, ogni giorno allarghi le tue braccia alla nostra invocazione e al nostro abbraccio: aiutaci a non sottrarci mai al tuo amore e manda il tuo Spirito, affinché viviamo secondo la dignità che tu ci hai restituito.
Non permettere che passi giorno senza ricordare il tuo amore crocifisso per noi. Per il tuo amore donaci di amare la nostra vita e quella degli altri.


O Padre, con fiducia filiale ci rivolgiamo a te, come Gesù ci ha insegnato: PADRE NOSTRO

Ci bendica il Dio della vita.
Amen.

Ci bendica il Cristo dalla croce.
Amen.

Ci benedica lo Spirito, Amore.
Amen.

Ci protegga Maria, madre del Crocifisso e madre nostra.
Amen.

Portiamo nel nostro cuore le ultime parole di Gesù sulla croce. Andiamo in pace.
Amen. Rendiamo grazie a Dio.


CANTO FINALE

Vivere la vita con le gioie e con i dolori di ogni giorno,
è quello che Dio vuole da te.
Vivere la vita e inabissarti nell'amore è il tuo destino,
è quello che Dio vuole da te.
Fare insieme agli altri la tua strada verso Lui,
correre con i fratelli tuoi ...
scoprirai allora il cielo dentro di te, una scia di luce lascerai.

Vivere la vita è l'avventura più stupenda dell'amore,
è quello che Dio vuole da te.
Vivere la vita e generare ogni momento il Paradiso
è quello che Dio vuole da te.
Vivere perché ritorni al mondo l'unità,
perché Dio sta nei fratelli tuoi ...
scoprirai allora il cielo dentro di te, una scia di luce lascerai.




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