SOLIDARIETA'CALENDARIO 2014
 
  CALENDARIO 2014
 
  DIAMO AI BAMBINI UN FUTURO DI PACE
è un loro diritto, è un nostro dovere
 
  Alla fine del 1994, Anno Internazionale della Famiglia, il Santo Padre Giovanni Paolo 11 indirizzava ai bambini del mondo intero una Lettera in cui chiedeva loro di pregare perché l'umanità diventasse sempre più famiglia di Dio, capace di vivere nella concordia e nella pace.
In essa manifestava viva preoccupazione specialmente per i fanciulli vittime di conflitti bellici e di altre forme di violenza, richiamando su tali gravi situazioni l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale. Il I ° gennaio 1996, nel suo messaggio per la celebrazione della 29ma Giornata Mondiale della Pace, il Papa tornava a fare riferimento a quella lettera dando al messaggio il titolo qui sopra riportato
"Diamo ai bambini un futuro di pace" e ribadendo quanto il suo pensiero fosse ancora rivolto ai bambini e alle loro legittime attese di amore e di serenità.

A quasi vent'anni di distanza, sentiamo che nulla è cambiato nell'attualità di questi messaggi e nella loro urgenza e per questo abbiamo scelto di metterli a tema del calendario 2014, che è diventata tradizione offrire ogni anno ai benefattori che sostengono il nostro servizio di carità nelle varie parti del mondo, principalmente attraverso l'adesione al nostro programma di adozioni a distanza: una delle molteplici modalità con cui rispondere all'appello che il Papa rivolgeva fiducioso "....agli uomini e alle donne di buona volontà, invitando ciascuno ad aiutare i bambini a crescere in un clima di autentica pace. E' un loro diritto, è un nostro dovere."
(Messaggio I ° gennaio 1996).
   
gennaio
Ho dinanzi alla mente le schiere numeose di bambini che ho avuto modo di incontrare lungo gli anni del mio pontificato, specialmente nei corso dei viaggi apostolici in ogni continente. Bambini sereni e pieni di allegria. Penso a loro mentre inizia il nuovo anno. Auguro a tutti i bambini del mondo di cominciarlo nella gioia e di poter trascorrere una fanciullezza serena, aiutati in questo dal sostegno di adulti responsabili.
 
   
febbraio
I genitori hanno una straordinaria capacità per aprire i figli alla conoscenza del valore della pace: la testimonianza del loro amore reciproco. E' amandosi che essi consentono al figlio, fin dal suo primo esistere, di crescere in un ambiente di pace, permeato da quegli elementi positivi che di per sé costituiscono il vero patrimonio familiare: stima e accoglienza reciproche, ascolto, condivisione, gratuità, perdono.
 
   
marzo
Convenientemente aiutati ed amati, i bambini stessi sanno farsi protagonisti di pace, costruttori di un mondo fraterno e solidale. Con il loro entusiasmo e con la freschezza della loro dedizione, essi possono diventare "testimoni" e "maestri" di speranza e di pace a beneficio degli stessi adulti. Per non disperdere tale potenzialità, occorre offrire ai bambini, con il dovuto rispetto per la loro personalità, ogni occasione favorevole per una maturazione equilibrata ed aperta.
 
   
aprile
E' anzitutto in casa che, prima ancora di ogni parola, i piccoli devono sperimentare, nell'amore che li circonda, l'amore di Dio per loro ed imparare che Egli vuole pace e comprensione reciproca tra tutti gli esseri umani, chiamati a formare un'unica grande famiglia.
 
   
maggio
Milioni di bambini soffrono a causa di altre forme di violenza, presenti sia nelle società colpite dalla miseria, sia in quelle sviluppate. Sono violenze spesso meno appariscenti, ma non per questo meno terribili. In realtà, la miseria è all'origine di condizioni di esistenza e di lavoro veramente disumane. Vi sono in alcuni paesi bambini costretti a lavorare in tenera età, maltrattati, puniti violentemente, retribuiti con un compenso irrisorio, non avendo modo di farsi valere ed es-sendo, quindi, i più facili da ricattare e sfruttare.
 
   
giugno
La pace è dono di Dio; ma dipende dagli uomini accoglierlo per costruire un mondo di pace. Essi lo potranno solo se avranno la semplicità di cuore dei bambini. E' questo uno degli aspetti più profondi e paradossali dell'annuncio cristiano: prima che un'esigenza morale, il farsi piccoli è una dimensione del mistero dell'Incarnazione.
 
   
luglio
Farsi piccoli come bambini - affidati totalmente al Padre, rivestiti di mitezza evangelica - è innanzitutto un motivo di speranza. Chi sa ritrovare la semplicità del bambino può riprendere a sperare, sapendo di poter contare su un Dio che vuole la concordia di tutti gli uomini nella comunione pacificata del suo Regno.
 
   
agosto
Se è vero che un bambino rappresenta la gioia non solo dei genitori, ma della Chiesa e dell'intera società, è vero pure che ai nostri tempi molti bambini, purtroppo, in varie parti del mondo soffrono e sono minacciati: patiscono la fame e la miseria, muoiono a causa delle malattie e della denutrizione, cadono vittime delle guerre, vengono abbandonati dai genitori e condannati a rimanere senza casa, privi del calore di una propria famiglia. Come è possibile rimanere indifferenti di fronte alla sofferenza di tanti bambini?
 
   
settembre
Gesù e la sua Mamma scelgono spesso i bambini per affidare loro compiti grandi -per la vita della Chiesa e dell'umanità. Il Redentore dell'umanità sembra condividere con loro la sollecitudine per gli altri: per i genitori, per i compagni e le compagne. Egli attende tanto la loro preghiera. Che potenza enorme ha la preghiera dei bambini! Essa diventa un modello per gli stessi adulti: pregare con fiducia semplice e totale vuol dire pregare come sanno fare i bambini.
 
   
ottobre
I piccoli imparano ben presto a conoscere la vita. Osservano e imitano Apprendono rapidamente l'amore e il rispetto per gli altri, ma assimilano pure con prontezza il veleno della violenza e dell'odio.
L'esperienza fatta in famiglia influirà fortemente sugli atteggiamenti che prenderanno da adulti. Pertanto, se la famiglia è il primo luogo nel quale si aprono al mondo, la famiglia deve essere per loro la prima scuola di pace.
 
   
 

Per ogni mese di quest'anno, che verrà illustrato con immagini di bambini affidati in modo diretto o indiretto alle cure delle nostre sorelle,

riporteremo un riferimento particolare alla parola del Papa,

che ci aiuti a sentire questi bambini come appartenenti alla nostra famiglia e ci faccia gustare la gioia di sentire rivolta a noi quella sua parola che, chiamandoli "elementi che invitano alla speranza...




novembre
Cari bambini, nei giorni di festa vi auguro di fare una più intensa esperienza dell'amore dei vostri genitori, dei fratelli, delle sorelle e degli altri membri della vostra famiglia.
Quest'amore poi si estende all'intera vostra comunità, anzi a tutto il ondo, grazie proprio a voi.
L'amore allora raggiungerà quanti ne hanno particolare bisogno, specialmente i sofferenti e gli abbandonati. (1994)
dicembre
A Natale, il figlio di Dio si presenta a noi come un neonato; intorno a Lui i bambini di ogni nazione sentono su di sé lo sguardo colmo d'amore del Padre celeste e gioiscono perché Dio li ama. L'uomo non può vivere senza amore. Egli è chiamato ad amare Dio e il prossimo, ma per amare veramente deve avere la certezza che Dio lo ama. (1994)





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