SOLIDARIETA'CALENDARIO 2010

 
  CALENDARIO 2010
 
 
 
 
SE LA VITA E' UN DONO
 
     
La Chiesa sollecita tutti i cristiani a promuovere una cultura di vita, in una società segnata da fermenti di morte. Una società che non apprezza il valore della maternità, sostiene l'eliminazione attraverso l'aborto dei bambini indesiderati, non ha cura dei minori che vengono piuttosto sfruttati in molteplici modi: pornografia, pedofilia, lavoro minorile, bambini-soldato ...
Anche noi, seguendo la nostra Regola di Vita vogliamo contestare questa mentalità con la forza del Vangelo, mettendoci concretamente a servizio della vita che sboccia e fiorisce, specialmente laddove le istituzioni non se ne fanno carico.

Ci rendiamo presenti nei diversi paesi con varie modalità:
- centri di pronto intervento per ragazze madri e per giovani mamme in difficoltà
- asili nido in aiuto alle madri lavoratrici
- centri di accoglienza per neonati e bambini abbandonati e/o orfani
- centri di accoglienza e riabilitazione per bambini disabili
- centri di educazione per la prima infanzia, specie dove ne è carente il servizio pubblico.
Mese per mese vengono illustrati alcuni di questi contesti, nei vari paesi in cui operiamo
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gennaio - EGITTO

In un paese mussulmano, dove i cristiani sono una presenza molto esigua, le suore sono giunte nel 2000, chiamate dal Vescovo locale a sostenere questa presenza. Esse operano in un ospedale cristiano, nel servizio pastorale e in una scuola materna che fa parte di un grande complesso scolastico di 1520 studenti. Qui esse si propongono di contribuire a creare una cultura di vita. Attraverso la cura dei piccoli e l'animazione del personale laico vengono fatti passare valori come il rispetto della persona, la non-violenza, la solidarietà.
 
   
febbraio - ITALIA

Nel 1999 si è dato inizio a Roma, presso la sede del Noviziato, a un servizio a favore di bambini, figli di immigrati, di cui prendersi cura mentre ambedue i genitori sono occupati al lavoro o ne sono faticosamente alla ricerca. Aperto con la presenza di un bambino peruviano, sono arrivati subito altri sette bambini che hanno costituito il gruppo iniziale ... Si tratta di bambini di diverse nazionalità quali America Latina, Filippine, India, Sri Lanka, Capo Verde e altre. I bambini sono custoditi ... con un servizio gratuito ... Forme più articolate di assistenza e cura di bambini e di mamme in difficoltà, accolte e assistite prima, durante e dopo il parto, sono in atto al Centro di Pronto Intervento di Brescia e a Lamezia Terme in Calabria in collaborazione con un gruppo di laici che condividono il carisma di Bartolomea.
 
   
marzo - INDIA

Accanto ai grandi complessi scolastici (dalla scuola materna all'università) che accolgono bambini e ragazzi di famiglie normali, troviamo fin nei villaggi più remoti centri che si prendono cura di bambini poveri, provenienti da famiglie disagiate, spesso orfani o affetti da malattie e malformazioni. Qui vengono ospitati, nutriti, vestiti, educati e istruiti fino al loro inserimento nella società: Qui possono fare esperienza di relazioni positive con i coetanei e con gli adulti.
 
   
aprile - SPAGNA

Nel piccolo centro di Amurrio - nel cuore del paese Basco - accanto al complesso scolastico Colegio Virgen Nina che ha superato i cinquan'anni di storia, è nato nel 2006 l'asilo nido realizzato nella bella proprietà lasciata alle suore da una generosa signora, che non avendo figli suoi ha voluto pensare ai figli degli altri. L'asilo, dove i posti non bastano mai, offre alle mamme lavoratrici della cittadina, la tranquillità dei propri bambini ben custoditi, mentre è indispensabile al bilancio familiare la loro frequenza al posto di lavoro.
 
   
 
   
luglio - INDIA

A Snehalaya in Solur è attivo, tra molti altri servizi, una specie di asilo nido che accoglie bambini abbandonati dalla nascita, qui custoditi e allevati fino a trovare per loro la possibilità di affido o di adozione, in patria o all'estero. Con loro vengono spesso seguite le stessa mamme, durante la gestazione e successivamente dopo il parto.
 
   
agosto - BRASILE

Salvo i due grandi complessi scolastici di San Paolo e Macapà, nel paese non esistono opere residenziali condotte dalle suore. Le stesse fanno un servizio itinerante, visitando le famiglie degli agglomerati più poveri, insegnando alle madri a prendersi cura dei figli, ad accudire i neonati, a far conto della prevenzione delle malattie, a curare la pur scarsa alimentazione. Cercano intanto di riunire i bambini più grandi per una elementare forma di istruzione.
 
   
settembre - NEPAL

Le suore sono potute entrare in Nepal dall'India, quando nel 1999 si sono aperte le frontiere prima precluse ai missionari cristiani. Qui si occupano soprattutto della promozione della donna e della cura dei bambini, specie delle popolazioni tribali che vivono nei villaggi remoti, sui monti impervi della catena himalajana, privi di mezzi di comunicazione. Operano in una scuola residenziale aperta e condotta in collaborazione con i Padri CST, che raccoglie bambini della tribù Chepang, tra le più isolate e arretrate economicamente e socialmente
 
   

ottobre - ROMANIA

In Romania siamo presenti dal 1990, dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della dittatura Ceaucescu. Uno dei servizi delle suore è l'assistenza pomeridiana ai bambini di ritorno dalla scuola, funzionante solo il mattino. E' una sicurezza per le mamme che lavorano e permette di continuare coi piccoli il discorso edcativo e l'opera di socializzazione. In situazione di particolare povertà viene offerta anche la merenda, insieme al vestiario. Nel 2006 è stata creata a Faraoani (Moldavia) la casa famiglia "Meulì" che accoglie bambini dai 4 ai 12 anni, carenti di cura in famiglia o in situazioni di solitudine e di abbandono.

 
   
 
 
 

 
maggio - AFRICA

Le suore sono in Africa dal 1959, prima in Zambia, al seguito delle famiglie degli operai impegnati nella costruzione della colossale diga di Kariba, e poi anche in Zimbabwe. La cura dei piccoli è stata fin dall'inizio parte importante del loro servizio. Oggi, che per la grande diffusione dell'AIDS è elevatissima la mortalità delle persone tra i 25-40 anni, numerosi sono gli orfani che rimangono affidati alle cure dei nonni o dei fratelli maggiori e versano normalmente in stato di grande povertà. Nel "Children's Home Village" di Kafue le suore ne accolgono quanti possono, dando loro l'assistenza di cui hanno bisogno, dentro un contesto sereno dove godere di relazioni significative.
 
giugno - BANGLADESH

In questo paese poverissimo, a maggioranza musulmana, dove le minoranze cristiane sono emarginate e ostacolate nell'esercizio dell'apostolato, le suore si prendono cura dei più poveri, rivolgendo una particolare attenzione ai bambini orfani e abbandonati. A questi piccoli offrono innanzitutto amore, insieme a cibo, casa, istruzione adeguata fin dalla più tenera età, perché da grandi possa essere loro garantito un futuro nella società.
 
 
novembre - MYANMAR

Dovunque, nei più remoti villaggi di questo tribolato paese, le suore si fanno custodi e madri di bambini abbandonati, con minoranze fisiche o mentali, impossibilitati a frequentare la scuola per la sua lontananza da casa e i suoi costi. L'assistenza è estesa anche alle mamme sole o incapaci di occuparsi dei figli. Un centro particolare è quello di Payaphyu, dove vive, come in una grande famiglia, un notevole numero di minorati fisici e mentali, che si aiutano a vicenda per l'andamento della casa, la coltivazione dei campi, la cura dei più piccoli. I monaci di un monastero buddista circostante, che vivono dell'elemosina quotidiana, devolvono a questi piccoli per un giorno alla settimana la loro raccolta di riso, in segno di partecipazione all'opera delle suore, riconosciuta di grande carità.
 
dicembre - INGHILTERRA

La comunità di Londra, sorta per ospitare studenti che frequentano corsi d'inglese, ha successivamente dato inizio a una scuola materna di carattere informale, chiamata "playgroup", dove vengono accolti bambini di diverse nazionalità che imparano a convivere e a socializzare. Gli extra-comunitari a cui è rivolto questo servizio sono posti in condizione di marginalità rispetto alla popolazione locale. Le suore che hanno cura dei loro bambini diventano punto sicuro di riferimento che permette alle madri di mantenere un lavoro.








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