Noi suore di carità coltiviamo un’attenzione privilegiata per i giovani, che sono una presenza cara e costante nelle nostre giornate apostoliche.
Ci prendiamo cura della loro vita condividendo la sollecitudine che ha per essi la Chiesa e collaborando con la comunità cristiana in cui siamo inserite.
Come tutti gli istituti, richiamati dalla Chiesa stessa a valorizzare, anche in questo campo, i loro apporti specifici, ci coinvolgiamo nella pastorale giovanile con quello spirito evangelico che Bartolomea ci ha indicato attraverso la sua esperienza quotidiana, facendo cioè nostro lo sguardo di Gesù sui giovani ed esprimendo nella carità operosa la sua attenzione e il suo amore per loro.


Le indicazioni che ci vengono dalla tradizione formativa e dagli attuali documenti dell’Istituto ci sollecitano a queste scelte di fondo:

- progettare e verificare la pastorale giovanile ponendoci in ascolto di quanto viene indicato nei piani pastorali della CEI e delle singole diocesi, offrendo il nostro specifico contributo di azione e di iniziative;

- compiere questo servizio come comunità che coltiva simpatia per la realtà giovanile e valorizza a questo scopo la sua stessa vita fraterna e apostolica;

- avere, a somiglianza di Gesù, i più piccoli, i più bisognosi come “misura di riferimento” nel nostro operare per trovare, partendo da essi, strumenti e linguaggi educativi efficaci per tutti, poiché a tutti – afferma Bartolomea – “deve estendersi la carità”;

- offrire, sull’esempio della nostra fondatrice, sostegno e formazione adeguata a quelli che mostrassero particolare inclinazione a prestarsi per il bene degli altri, coinvolgendosi con la loro vita nell’esercizio delle opere di misericordia;

- farsi carico di accompagnare i giovani nella scelta vocazionale, prendendoci a cuore quella “al femminile”, dato il difficile ridefinirsi oggi dell’identità della donna, e offrendo alle ragazze anche la possibilità di confrontarsi con la forma di vita religiosa propria del nostro Istituto.
Il nostro specifico intervento educativo si qualifica per la meta a cui tende: “che i giovani si aprano all’incontro con Gesù, salvezza della loro vita e vi aderiscano con tutta la loro esistenza fino a diventare a loro volta strumenti operosi della sua carità”.

Dentro questa prospettiva carismatica il nostro lavoro di pastorale giovanile cerca di perseguire con gradualità i seguenti obiettivi:

- educare i giovani ad aprirsi alla realtà tutta intera con le sue ricchezze e le sue contraddizioni, aiutandoli a recuperare lo stupore di fronte alle cose e a leggerle come segno che rimanda a un mistero più grande;

- educarli all’incontro con l’altro e quindi a scoprirsi come persone in relazione, che vivono nella dinamica del ricevere con gratitudine e del donarsi con disponibilità;

- educarli ad aderire con tutte le energie a Colui che hanno riconosciuto come vero, bello, buono e a seguirlo fino in fondo nella logica dell’amore, che è la logica del dono di sé.


Attraverso questa strada educativa poniamo le condizioni per camminare verso la meta e le basi per elaborare criteri di metodo e itinerari rispondenti alla reale situazione dei giovani, con periodiche verifiche del percorso fatto.

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org