MAE HONG SON - THAILANDIA



UN EVENTO INASPETTATO


Da tempo desideravamo visitare il popolo birmano che, a causa dei conflitti tra i gruppi etnici e il governo, vive nel campo profughi a Naisoi, in Maehongson - Thailandia, ma il campo ora è chiuso agli esterni. Sapevamo che l’8 settembre, giorno della natività di Maria, i rifugiati celebrano una grande festa in suo onore, perciò, due settimane prima ci siamo recate dal delegato distrettuale e presso l’Organizzazione COERR (Ufficio Cattolico Soccorso Emergenza e Rifugiati) per ottenere il permesso di entrare nel campo, ma inutilmente. Senza perdere la speranza, abbiamo cercato e incontrato il sacerdote birmano padre Dominic, che frequenta il campo tutti i giorni per il suo ministero pastorale. Egli ci ha suggerito di procurare i permessi necessari, anche se eravamo in ritardo perché devono essere richiesti due mesi prima.
Nel frattempo ci ha invitate a pregare.

Il 7 settembre sera abbiamo avuto la notizia che la richiesta era stata accettata e la nostra gioia era senza limiti.
Il giorno seguente siamo partite alle 6.00 con padre Dominic; percorrendo una strada con tante pozzanghere, essendo la stagione delle piogge, siamo arrivate al campo alle 7.30. Abbiamo visto tante persone in processione che portavano la statua di Maria e cantavano inni accompagnati da strumenti musicali tradizionali. Alle 8.30 due sacerdoti birmani hanno celebrato la santa Messa in uno spazio aperto: una grandissima folla si è radunata e ha pregato con grande devozione, in ginocchio sul terreno allagato, perché diluviava.
Dopo la colazione abbiamo visitato il campo: vi abitano 10.000 persone; le case e gli uffici hanno i tetti di paglia per conservare la caratteristica del paese; ci sono anche dieci scuole, dalla materna alla scuola superiore. La chiesa «Regina della Pace» è situata su una collina dove abitano cinquanta famiglie cattoliche. Il responsabile e alcuni fedeli ci aspettavano: ci hanno parlato dei gruppi attivi nella loro chiesa, poi ci hanno offerto il tradizionale vino fatto di riso e il Kaotom math pure di riso. Siamo rimaste molto colpite dalla loro fede in Dio e dalla semplicità di vita: speriamo che possano rientrare nel loro paese e vivere in pace e nella libertà.
Al ritorno abbiamo ringraziato Dio per questa speciale occasione e lo abbiamo pregato per tutte le persone bisognose.


 

 


MANIKANDAM - PROVINCIA DEL SOUTH-EAST INDIA

RICHIESTA DI PREGHIERE

Dall’India lanciamo una sincera richiesta di preghiere: l’esigenza è provocata dagli ultimi orientamenti del Governo indiano circa la nuova linea educativa della Nazione. A prima vista i suggerimenti sembrano sinceri, finalizzati a promuovere una formazione integrale di qualità e a eliminare la corruzione, ma in realtà nel documento non è chiaro quanto viene indicato come linea o piano di lavoro. Per esempio, il testo propone il sistema educativo Vedico, che sta alla base della religione hindu, come pure quello Gurukul, fondato sulle prerogative di casta e che pone come modello una persona: il maestro o il discepolo migliore, negando l’accesso ad altre fonti di conoscenza, quali la biblioteca, la ricerca, la sperimentazione, l’apprendimento dialogico, valorizzati dalla pedagogia moderna.

Il sistema cerca pure di diffondere una prospettiva sbagliata circa le lingue indiane, affermando categoricamente l’insegnamento del Sanscrito, una lingua che non si usa più nell’ambito educativo; ancora, sembra far prevalere l’ideologia della Nazione hindu e ristabilire l’egemonia brahmanica; vuole, perfino, introdurre lo yoga come disciplina obbligatoria per ottenere il riconoscimento di una istituzione scolastica: tutto ciò sa di imposizione e di prepotenza.

In un Paese pluriculturale, plurireligioso e plurilinguistico, questo disegno di legge è contrario al carattere tradizionale della Costituzione indiana, quindi la Chiesa, in particolare la Conferenza episcopale di Tamil Nadu, ha invitato a denunciare tale linea attraverso l’organizzazione di manifestazioni e presentando un memorandum al Governo. Il 31 luglio ha avuto luogo una protesta generale, a cui hanno partecipato tutte le scuole cristiane per esprimere l’opposizione a questo movimento fanatico, che impedisce lo sviluppo delle popolazioni in minoranza e rischia
di annullare il patrimonio prezioso di questa Nazione, nota per la tolleranza religiosa.
Per questo vi invitiamo a unirvi nella preghiera a noi: per combattere questi movimenti individualisti
che costituiscono una sfida continua e pericolosa per il bene comune.

 


 

 

 

 

 

Tragedia sull'Himalaya
Incerta la sopravvivenza

... LA RICOSTRUZIONE CONTINUA ...

 

ERO CARCERATO E SIETE VENUTI A TROVARMI
Kharagpur - Provincia Calcutta

Nell’impegno comune di mettere in atto le opere di misericordia, con la

 

UNA MANNA
PER CHI HA FAME
Ghaziabad - New Delhi

queste parole di Gesù si avverano nella vita degli alunni di lingua hindi

 

DIAKONIA
Sellere - Italia

A«Cascina Mariet» è continuato, anche quest’anno, il percorso del

 

UN EVENTO INASPETTATO
Mae Hong Son - Thailandia

Da tempo desideravamo visitare il popolo birmano che, a causa dei

 

UNA PORTA SULLA SPIAGGIA
Bibione - Italia

Noi guardiamo il cielo, tante stelle, ma quando viene il sole al mattino, con

 

 

 

 

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