SELLERE (BG) - PROVINCIA D'ITALIA




DIAKONÌA

A«Cascina Mariet» è continuato, anche quest’anno, il percorso del gruppo Diakonìa, una piccola esperienza di corresponsabilità nella missione di carità, maturata in questi ultimi dieci anni. Il gruppo è formato da dieci laici adulti, di diversa provenienza e di diversa condizione vocazionale, e dalla comunità religiosa di Sellere. I laici, impegnati in un cammino di fede caratterizzato dal carisma di carità, fanno parte della «Fraternità spirituale delle sante Capitanio e Gerosa».

Con loro condividiamo l’impegno in attività formative, promosse dalla nostra comunità e/o dalla Chiesa locale, a favore dei giovani, delle famiglie e dei fidanzati.
Il cammino del gruppo Diakonìa è per la nostra comunità una preziosa occasione di confronto e di arricchimento su come il carisma della carità può vivere ed esprimersi, oggi, nella nostra vita di religiose e di laici, e nella realtà di Chiesa dove viviamo e operiamo.
Negli incontri di quest’anno abbiamo riflettuto insieme su alcuni testi degli Scritti di Bartolomea, raccogliendo stimoli e risonanze, provenienti da cammini vocazionali e da esperienze diverse.
La condivisione permette al gruppo di crescere sul piano della competenza, della capacità formativa e della ricerca di modi idonei a tradurre oggi il dono di carità, che Dio ci ha dato a vantaggio di tutta la Chiesa.


 

 


«BEATO IL CUORE CHE PERDONA»

Dal 24 luglio al 2 agosto si è tenuta la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia; ho avuto il dono grande di prendervi parte insieme al curato della nostra parrocchia e a settanta adolescenti/giovani del vicariato di Sovere-Solto Collina (BG). Durante l’anno avevamo vissuto alcuni incontri di formazione per prepararci e partire con la giusta motivazione.

Sono tante le cose che vorrei raccontare e condividere, ma ci sono emozioni, sguardi, silenzi, sentimenti difficilmente comunicabili, che hanno segnato le giornate e risuonano dentro come doni immeritati, come regali inattesi che hanno superato ogni aspettativa.
Il primo sguardo indimenticabile è quello della Madonna di Czestochowa: un volto dolce che porta i segni di una violenza subìta, una ferita capace di dire che solo l’amore è più forte dell’odio e che l’odio può essere sconfitto solo con un’arma più potente: il perdono.

Il secondo sguardo, quello di Gesù misericordioso, si è rivelato attraverso i gesti e le parole di papa Francesco, che ci ha chiesto di mettere in gioco la nostra vita, di essere costruttori di ponti e non di muri, di lasciare le comodità per buttarci a pieno nella partita della vita, non rimanendo riserve che restano a vedere gli altri giocare... Il brano della Messa di domenica presentava la conversione di Zaccheo: in fondo, ciascuno di noi si sentiva un piccolo Zaccheo, schiacciato da una folla di un milione e mezzo di giovani e adulti, ma le parole di papa Francesco sono state il‘sicomoro’ che ha favorito l’incontro personale con Gesù e con il suo amore misericordioso.
Il terzo sguardo è quello del mondo sulla folla dei giovani: molte scene di guerra, di morte, attentati, violenze, apparsi ai TG, avevano preoccupato non pochi genitori, e a ragione, tuttavia abbiamo sperimentato un modo bello, gioioso e pacifico di stare insieme nella diversità e abbiamo detto al mondo che la fede unisce e crea relazioni di amicizia e di fraternità: è stata una vera festa di popoli e di culture diversi intorno a Gesù, segno che la pace è possibile.

L’ultima tappa del pellegrinaggio è stata il campo di concentramento ad
Auschwitz, per ricordare e non restare indifferenti di fronte a tanti fratelli che anche oggi, in diverse parti del mondo e nel nostro mar Mediterraneo, perdono la vita e la dignità, spesso tra l’indifferenza di molti.
La vera GMG comincia adesso, afferma suor Stefania M., nel proprio contesto esistenziale, dove è più facile ‘cadere’; non importa se succede, importante è non restare ‘caduti’, ma rialzarsi e riprendere la partita, ha detto con forza papa Francesco.



 

 

 

 

 

Tragedia sull'Himalaya
Incerta la sopravvivenza

... LA RICOSTRUZIONE CONTINUA ...

 

ERO CARCERATO E SIETE VENUTI A TROVARMI
Kharagpur - Provincia Calcutta

Nell’impegno comune di mettere in atto le opere di misericordia, con la

 

UNA MANNA
PER CHI HA FAME
Ghaziabad - New Delhi

queste parole di Gesù si avverano nella vita degli alunni di lingua hindi

 

DIAKONIA
Sellere - Italia

A«Cascina Mariet» è continuato, anche quest’anno, il percorso del

 

UN EVENTO INASPETTATO
Mae Hong Son - Thailandia

Da tempo desideravamo visitare il popolo birmano che, a causa dei

 

UNA PORTA SULLA SPIAGGIA
Bibione - Italia

Noi guardiamo il cielo, tante stelle, ma quando viene il sole al mattino, con

 

 

 

 

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