MILANO - PROVINCIA D'ITALIA



PER RICORDARE SR GIOVANNA MOSNA


Quattro nuovi giardini intitolati a grandi personalità del secolo appena trascorso... e uno per suor Giovanna Mosna e Maria Peron, infermiere antifasciste dell’ospedale Niguarda durante la Resistenza, così si legge su «Avvenire - Cronaca di Milano » del 2 aprile 2016.

Il ricordo di suor Giovanna Mosna è ancora vivo in tante suore nostre che l’hanno conosciuta personalmente e in molte altre che l’hanno incontrata attraverso le pagine del volumetto «Eroine senz’armi». Suor Giovanna, trentina di nascita, entra nel nostro Istituto a Bergamo. Poi trascorre tutta la vita religiosa a Milano, precisamente all’«ospedale Niguarda Ca’ Granda», nel reparto‘Ponti’, dove presta servizio come infermiera diplomata e caposala dal 1936 al 1963 quando, all’età di cinquant’anni, una malattia inguaribile pone fine alla sua infaticabile attività.

Nel periodo della Resistenza italiana (guerra di liberazione sia dai fascisti sia dai tedeschi) - luglio1943 - aprile 1945 - rivela la sua personalità di donna e di religiosa, di madre e sorella, curando i sofferenti, salvando i perseguitati con la fuga, senza considerare le loro idee politiche o religiose, e mantenendo i contatti con le loro famiglie. «E faceva pregare tutti », afferma una testimonianza. Sulla sua bara la ‘rosa in ferro battuto’ di un anarchico. Le dava coraggio un grande senso umanitario e animava la sua opera «la carità nel nome e per amore di Gesù Cristo».

Il 21 marzo 1963 in sua memoria (era deceduta il 3 marzo) le viene conferito il diploma e la medaglia d’oro di benemerenza e ora, per decisione della Giunta comunale, le rendono omaggio i giardini di via Pozzobonelli, zona IX, a Milano, intitolati a lei e alla sua collaboratrice Maria Peron.

 

 


I giardini di via Pozzobonelli intitolati a Maria Peron e Suor Giovanna Mosna

Milano 27 Maggio – In Zona 9 i giardini di via Pozzobonelli, sono stati intitolati alla memoria di Maria Peron e Suor Giovanna Mosna, infermiere dell’Ospedale Niguarda durante la Resistenza.


Maria Peron fu un’infermiera partigiana che collaborò con i Gruppi di azione patriottica per organizzare la fuga dall’ospedale Niguarda di ebrei e antifascisti.
Dopo l’8 settembre 1943, entra in contatto con la Resistenza grazie ad alcuni prigionieri politici che, dopo i bombardamenti dell’infermeria del carcere di San Vittore, erano stati trasferiti a Niguarda.
Qui inizia a organizzare la fuga dall’ospedale di ebrei e antifascisti, avviati all’espatrio clandestino o alle formazioni partigiane.

Nel giugno del 1944, scoperta dai fascisti, fugge da una finestra dell’ospedale verso la Val d’Ossola, dove si aggrega alle brigate partigiane.
Maria Peron organizzava infermerie, ospedali da campo, curava i partigiani feriti e anche i nazifascisti catturati. Dopo la Liberazione esercita la sua professione nel Verbano, lavorando in radiologia; furono le radiazioni a portarla alla morte a poco più di sessant’anni d’età.

Suor Giovanna Mosna, medaglia d’oro della Resistenza, era capo sala della divisione Ponti di Niguarda, trasformata nell’infermeria delle carceri per i partigiani e detenuti politici più gravi dopo il bombardamento dell’infermeria del carcere di San Vittore;
insieme ai medici cercava ogni espediente per guadagnare tempo e consentire le fughe dei prigionieri.

Suor Giovanna Mosna fu inviata a far parte delle formazioni partigiane nel Verbano e nell’Ossola, dove rimase fino alla liberazione, operando come infermiera e spesso anche come medico chirurgo.




DAL SITO DEL COMUNE DI MILANO





 

 

 

 

 

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org