DELEGAZIONE GENERALIZIA ZAMBIA E ZIMBABWE



COLLABORATORI DI DIO


Quest’anno lo Zambia è uno dei cinque Paesi africani colpiti dalla siccità, e lo Zimbabwe
ha dichiarato lo stato di emergenza per lo stesso motivo. Inoltre, il caldo insopportabile
e l’effetto serra hanno ridotto o annullato la coltivazione dei campi.

L’enciclica Laudato si’, sulla cura per la nostra casa comune, documento importante e autorevole di papa Francesco, è stata oggetto di studio e di riflessione durante la ‘tre giorni’ di formazione per le suore. Uno dei passaggi principali del testo riguarda la vita umana, fondata su tre relazioni interconnesse: con Dio, con il prossimo e con la terra, per cui, quando uno di questi rapporti si guasta, anche gli altri non funzionano; i poveri sono quelli che ne soffrono di più e, con loro, le generazioni future.

La crisi ecologica è essenzialmente un problema spirituale. «L’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti» (n 95): questo è il messaggio chiave dell’enciclica.
In rapporto alla terra noi siamo semplicemente degli amministratori, non proprietari, perciò ci siamo chieste che cosa dobbiamo e possiamo fare per salvaguardare la ‘nostra casa’ da ulteriori pericoli.
Ci sono state proposte delle domande, alle quali abbiamo trovato la risposta nel testo stesso, durante il lavoro di gruppo.

 

 


Lo studio si è concluso con la condivisione delle modalità con cui anche noi - personalmente e comunitariamente - possiamo avere ‘cura della Terra’: da ora in poi non sprecheremo acqua o elettricità, staremo attente a effettuare per tempo le riparazioni, a utilizzare le risorse a nostra disposizione e parteciperemo con maggior consapevolezza e senso di responsabilità alla «Giornata di preghiera per la cura del creato» istituita per il 1° settembre prossimo.

Un altro documento, offerto alla nostra attenzione, è stato: «Protezione dei bambini e degli adulti vulnerabili» perché affetti da ogni tipo di male o esposti ad abusi.
Siamo riconoscenti alla commissione e al consiglio della Delegazione che hanno organizzato
il corso, per noi di particolare interesse e arricchente.



KAFUE

MISERICORDIOSI COME IL PADRE

Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta, aveva affermato un filosofo greco. Consapevole di ciò, l’amministrazione della «Malundu School» ha organizzato un pellegrinaggio per gli insegnanti, i quali hanno partecipato all’incontro presso «Tionge School», gemellata con quella di «Malundu».

La Lectio divina sulla parabola del figliol prodigo, o meglio del padre buono, guidata da una suora, ha aiutato i partecipanti a prendere atto della colpa di entrambi i figli, ma, soprattutto, della ‘stoltezza’ dell’amore appassionato del Padre e della sua misericordia incondizionata verso tutti gli uomini. Sono seguite la riflessione personale e la condivisione in gruppo.

Nel corso della giornata, padre John Kelly sj ha spiegato il significato del termine ‘giubileo’, la storia e l’importanza dell’anno della Misericordia e ha sottolineato che il cristiano deve fare esperienza della misericordia di Dio riconoscendosi peccatore ed essere, a sua volta, misericordioso verso i fratelli mediante il perdono e le opere di carità. L’immagine del Dio vendicatore, che punisce i peccatori, è stata sostituita dal Padre buono e dalla ‘stoltezza’ del suo amore che perdona sempre, senza limiti e senza esclusioni. Molti docenti si sono accostati al sacramento della Riconciliazione e tutti hanno partecipato alla santa Messa, poi hanno attraversato la Porta della Misericordia della Cattedrale di Gesù Bambino.

Ci si può chiedere perché spendere risorse e tempo per tali iniziative: indubbiamente riflettere sulla vita spirituale cambia le prospettive di vita nostre e degli altri. Il frutto della comunione tra persone di fede diversa è stato una pace profonda e l’impegno a migliorare le relazioni tra noi, a essere padri e madri misericordiosi verso gli alunni, spesso privi di amore e di attenzione, e ad aiutare le famiglie, specie quelle in difficoltà.

Dopo questo incontro la direttrice e alcuni insegnanti si sono proposti di visitare i carcerati una volta alla settimana e di programmare altri momenti di preghiera. È stata una bellissima giornata; ci auguriamo non sia l’unica!



 

 

 

 

 

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org