DAL MONDO
     
LOVERE    


EVENTO STORICO:
il Conventino entra in Convento …

FraternitÓ allargata


IL CONVENTINO ENTRA IN CONVENTO ...

“… io sono innamoratissima della vita ritirata e religiosa … d’altra parte quel Benedetto Ritiro troppo mi rincrescerebbe a lasciarlo …” (lettera di Bartolomea e Marianna Vertova, 8 ottobre 1827)

Il "Benedetto Ritiro", al quale fa riferimento la nostra fondatrice santa Bartolomea, è il bel monastero di santa Chiara, qui a Lovere, dovetutt’oggi vivono le sorelle Clarisse.

C’è un legame forte, solido e profondo tra noi e loro … Fra quelle mura santa Bartolomea ha vissuto  un tempo significativo per lei; ha conosciuto la vita delle monache … ha maturato il suo desiderio di essere tutta di Gesù, di farsi santa e ha compreso la vocazione alla quale il Signore la chiamava: una vita tutta spesa per la Carità.

 
     
 

Quel legame speciale con le clarisse si è mantenuto sempre  vivo nel corso del tempo attraverso il ricordo reciproco nella preghiera, la condivisione di alcune celebrazioni liturgiche nella loro chiesa, lo scambio di doni in alcune occasioni particolari e le visite alla spicciolata presso i loro parlatori … però quest’anno, dedicato alla vita consacrata, le sorelle clarisse ci hanno davvero sorpreso con un invito del tutto ‘unico’ per  la sera dell’ 8 settembre, festa di Maria Bambina.

Quando la superiora suor Guglielmina ci ha comunicato di essere stata raggiunta telefonicamente da  Madre Miriam, la quale ci invitava a condividere questo momento con le sue consorelle, abbiamo manifestato tutto il nostro stupore e la nostra gioia! Non è mai successo che nel corso della storia ci sia stato un incontro così ‘vicino’ tra le due comunità.

L’appuntamento è fissato per le ore 18, quindi alle 17.30 noi suore e la novizia usciamo a piccoli gruppi per raggiungere la portineria del monastero dove al suono del campanello veniamo subito accolte con una forte esclamazione di ‘benvenute!’, alla quale rispondiamo con un altrettanto gioioso: ‘bentrovate!’.
Ci raduniamo nell’ampio corridoio dove avvengono il saluto e le rispettive presentazioni. Qualcuna si conosce già, altre si incontrano per la prima volta, ma il clima dice già di un’unica fraternità che insieme si completa! Che bello!

       
 

Dopo il momento di accoglienza iniziale, ci rechiamo tutte insieme nel loro coro, lì possiamo vedere al centro dell’altare un volto familiare che ci accoglie, quello della Madonna Bambina. È lei che ci unisce nella preghiera, è per lei che siamo tutte davanti al suo sorriso e iniziamo la preghiera del Vespro, che viene introdotta da una riflessione su Maria, tratta dalle fonti francescane letta dalla Madre. Poi suor Guglielmina legge la preghiera di Bartolomea ‘Viva l’infante Bambina’; quindi continua la preghiera salmica celebrata  con particolare solennità!

Concluso questo momento significativo, le sorelle clarisse ci accompagnano nella visita all’interno di tutto il loro monastero. Non è semplice esprimere a parole i sentimenti sgorgati nel nostro cuore mentre siamo entrate nella parte più antica, quella annessa all’ex educandato dove praticamente la nostra Meulì ha vissuto!  Nell’antica chiesa ce la siamo proprio immaginata, seduta nella tribuna, che dall’alto attraverso una grata, guardava dritta verso l’altare centrale: chissà come avrà goduto di incontrare Gesù. 

L’abbiamo immaginata nell’orto a giocare e a correre verso le due cappelline dedicate a Maria, poste a poca distanza l’una dall’altra. Sembrava di sentirla ridere e scherzare con le sue compagne prima e le bambine che le erano affidate poi; ci  è sembrato di vederla in compagnia della sua cara maestra madre Francesca presa a condividere la sua esperienza spirituale …!

Il monastero ha subito modifiche nel corso del tempo, ma ciò che la storia ha scritto nella vita di chi lo ha frequentato non può essere cancellato da niente e nessuno: noi abbiamo ritrovato la nostra fondatrice.
In una piccola urna abbiamo visto conservato un Gesù deposto dalla Croce, e le monache ci hanno detto che è il Redentore contemplato da Bartolomea!

 


   
 

Il monastero ha la capienza per 40 monache, anche se a causa della crisi vocazionale il numero delle suore presenti è di 25, con un età compresa dai 40 ai 90. Gli ambienti sono sobri e dignitosi e richiamano proprio lo stile povero francescano. Oltre alle celle personali, gli altri ambienti comuni sono adibiti a refettorio, laboratori e sala di ritrovo della comunità, una biblioteca e una sala per il noviziato, che per ora non accoglie novizie. C’è anche un parte della casa riservata alla foresteria e un orto grande lavorato dalle stesse monache. La loro giornata è quindi distribuita tra preghiera e lavoro.

Arriva l’ora di cena,  cantando percorriamo il corridoio che ci porta in refettorio. Tutto è ben preparato per il momento conviviale; nei tavoli siamo distribuite in modo alternato tra noi e loro e questo facilita la condivisione. Le sorelle ci hanno preparato un ottima pizza di diversi gusti e noi abbiamo voluto condividere con loro il dolce. Il tempo è trascorso velocemente e, dopo esserci scambiate un piccolo dono, ci siamo salutate ringraziando ancora per questa grazia il Signore. La nostra superiora, a nome di tutte noi, ha rivolto a Madre Miriam e all’intera comunità l’invito, nell’occasione dell’Anno della Misericordia, a far visita al nostro Santuario; speriamo si possa davvero realizzare!

È giunto il momento del congedo: ritorniamo felici della serata trascorsa insieme … ritorniamo al Conventino perché, anche se certamente ci "rincresce lasciare il Benedetto Ritiro’ ... troppo mi piace l’impiegarsi in opere di carità sì spirituali che temporali, le quali in un Monastero non si possono esercitare"…
Con le sorelle clarisse condividiamo l’esperienza di una vita tutta consacrata a Dio, loro hanno abbracciato in modo più specifico la vita contemplativa mentre noi quella attiva, eppure sappiamo che queste due dimensioni si integrano bene, e solo se ci sono entrambe possono mostrare la bellezza della vita religiosa!

Il Signore, che ci ha chiamate, ci aiuti ad essere sempre più testimoni di gioia e di speranza per la Chiesa, per il mondo, per il paese di Lovere!

 

La comunità del Conventino

       
 

FraternitÓ allargata

Anno della Vita Consacrata.
Bisogno di risvegliare il cuore, sui ritmi del Signore Gesù Cristo.
Sogni di vita bella, nuova.
Speranza e invocazione dello Spirito per la comunione e la fecondità del nostro vivere.

A madre Miriam viene un’idea: invitare la comunità del Conventino per celebrare il nostro essere sorelle, sulle strade di Gesù e della Chiesa.
L’8 settembre, festa della Natività di Maria è il giorno scelto per l’incontro: particolarmente significativo per le Suore di Carità, è pure caro a ciascuna di noi, intenso per il gaudio e la dolcezza.
Si concorda per celebrare insieme i Vespri, per una visita al monastero e per la cena fraterna.
Alle 18 in punto, le suore di Maria Bambina prendono posto accanto a noi in coro.
In apertura alla celebrazione, per la voce di madre Miriam e di suor Guglielmina, ecco il saluto e l’augurio di Chiara d’Assisi e l’offerta di sé di Bartolomea Capitanio alla Madre del Signore.
Quindi l’Inno: «Ave, stella del mare, madre gloriosa di Dio,… Vergine santa fra tutte, veglia sul nostro cammino, donaci giorni di pace…». Le voci si accordano con qualche  incertezza, ma i cuori sono in sintonia, protesi all’unico Signore.

La dolce luce della Vergine bambina si effonde sulla nostra straordinaria assemblea e la sua mano benedicente ci attira e ci conforta.

«Andiamo in pace!» conclude la madre, dopo l’Oremus finale.

Negli ampi corridoi che ancora trattengono il chiarore del sole appena tramontato, si forma un’insolita processione di sorelle: poco regolare, un po’ rumorosa, gioiosa.

La memoria della giovanissima Bartolomea, educanda in santa Chiara, affiora continua e commossa tra le sue ‘figlie’: «Qui ha pregato, qui avrà mangiato, chissà qui quante corse avrà fatto!...».
I numerosi, trascorsi decenni sono come risucchiati dall’amore e dalla devozione: santa Bartolomea è qui con noi, l’amabilissimo Redentore ne rimanda l’affetto orante e madre Parpani ne veglia il cammino e la vocazione.

Loggiato con vista a lago, corridoio delle celle, coro antico e antico refettorio (ora biblioteca), chiostro, prato, orto e di nuovo corridoio dell’Addolorata con l’affresco da cui prende nome, datato 1832.

Sono le 19,30. Si spande all’intorno il profumo della pizza.
Un canto accompagna la processione fraterna (ora più ordinata), verso il refettorio. Sì, è davvero bello e dolce, l’abitare insieme delle sorelle! E’ festa.

Tutto è pronto. Prendiamo posto alternativamente – clarisse e suore di carità- alla mensa accogliente. Dalla cucina arrivano le pizze fumanti che rallegrano, ora, anche gli occhi e il palato. Buon appetito a tutte!


I volti sono sorridenti, la cordialità e le conversazioni sciolte e generose, la pizza è davvero buona. Le sorelle fotografe fissano in belle immagini il dono di questa comunione  semplice e gioiosa.
«Potremmo mandare qualche foto al papa!» suggerisce una voce. «Credo proprio ne sarebbe contento!».
Anche noi ne siamo confortate. Questo ritrovarci così vicine, pur nella diversità del nostro servizio al Corpo di Cristo, fa bene al cuore.

 




       
 



Gesù deposto dalla croce - contemplato da Bartolomea

 

Il dolce offerto dalle nostre ospiti - non senza il tradizionale, generoso spumante suggella la festosa convivialità.

Grazie sorelle, grazie a tutte e a ciascuna. Grazie a Dio che ci ha onorato chiamandoci ad amare i fratelli, nella vita consacrata. Grazie a Maria, la discepola credente, la cristiana, la madre di ogni vocazione.
Per ciascuna delle nostre ospiti è stata preparata una piccola pianta, un ricordo vivo da portare con sé, un segno verde come la speranza.

La sera è inoltrata e l’ora usuale di Compieta è trascorsa, il tempo è volato.
Il canto delle sorelle del Conventino, alla Madre di Dio oggi nata, ci pone tutte sotto la sua tenera manina benedicente.

Così ci salutiamo, così ci ringraziamo, nell’abbraccio fraterno e nel desiderio di una visita ricambiata. Ce ne farà dono l’amore del Padre?

 

La comunità delle Clarisse





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