ITALIA - DELEGAZIONE GENERALIZIA CENTRO-SUD ITALIA:
CANETRA DI CASTEL SANT’ANGELO



AFFAMATI DI VITA


Anche quest’anno è tornata ad animare le calde e noiose giornate estive dei bambini e dei ragazzi della parrocchia di San Biagio a Castel Sant’Angelo, ridente paesino incastonato tra l’azzurro delle sue acque e il verde delle sue montagne, l’avventura più attesa, impegnata nel tema: «Tutti a tavola: non di solo pane vivrà l’uomo».

La sfida più dura del CRE 2015 è stata proprio far capire ai ragazzi l’importanza di nutrirsi in maniera sana e, soprattutto, di nutrirsi di Cristo. Da qui la necessità di porre l’attenzione sulle problematiche relative all’alimentazione, come suggeriscono i vari moniti di papa Francesco: «l’accesso al cibo necessario è un diritto per tutti, e i diritti non consentono esclusioni», e lo stesso tema dell’Expo, di scena a Milano: «
Nutrire il Pianeta. Energia per la vita».

L’immagine del nutrirsi ricorre circa settecento volte nella Bibbia; quale gioia, quale emozione traspare dal racconto delle Nozze di Cana! (Gv 2,1-10). Quanto amore c’è in quel pane spezzato e in quel vino versato da Cristo durante l’Ultima Cena! (Mt 26,26-29). All’insegna di questa gioia e di questo amore abbiamo cercato di vivere il mese del CRE.

È intorno a una tavola che non ci si sente soli; è condividendo lo stesso pane che ci si scopre fratelli: questo perché nutrirsi non è mai un atto solitario, ma implica necessariamente la reciprocità. E, come in ogni festa, anche al CRE ci sono gli invitati, cioè i bambini, i servitori, il don, le suore, i tutor, gli animatori, i volontari e,
last but not least, il padrone di casa, Gesù, che è pure il cibo di cui tutti dobbiamo nutrirci, il cibo di vita eterna.

«Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
Ciò che ci rende veramente e compiutamente cristiani, e quindi fratelli, è l’immenso atto di carità per cui Cristo si è fatto vera carne e vero sangue e si è donato a noi. È un amore di cui tutti dobbiamo cibarci; un amore che sazia, ma che chiede umiltà per essere accolto e gustato. È un amore che arricchisce, ma chiede poi impegno. Siamo padri e madri, figli e fratelli affamati di vita. E l’unica vita vera è Cristo.

 

 

POTENZA


LA COSA PIÙ BELLA CHE HO SCOPERTO

«
Tutti a tavola»; «Non di solo pane vivrà l’uomo» (Mt 4,4). Questo è il tema del grest di quest’anno che assume sul piano pastorale l’evento dell’EXPO 2015: «Nutrire il Pianeta. Energia per la vita».

A Potenza, nel quartiere di Bucaletto, per il quarto anno consecutivo si è vissuta l’esperienza estiva seguendo la tematica programmata e sviluppata dalla FOM. Il percorso, iniziato con l’invocazione del Padre nostro: «dacci oggi il nostro pane quotidiano », si è concluso con l’esercizio che Mosè fa compiere al popolo d’Israele prima di entrare nella Terra promessa: ricordare il cammino percorso, durante il quale ha scoperto che «non di solo pane vivrà l’uomo» (cf Dt 8,3).

Ci siamo, quindi, impegnati a far scoprire ai ragazzi che, per nutrire la propria vita, dobbiamo ‘andare oltre’ l’istinto del cibarsi, e vedere il significato e il grande progetto che il Signore ha per ognuno di noi; abbiamo pure compreso il bisogno e la necessità di relazioni, cioè di sguardi, di sentimenti, di parole e di gesti di amore che aiutano a cogliere la propria identità reale e ad aprirsi alla condivisione e alla comunione. L’esperienza del grest, perciò, risulta sempre un momento significativo di formazione sia per gli animatori sia per tutti coloro che partecipano a vario titolo: bambini, ragazzi, genitori, collaboratori. Per gli abitanti di Bucaletto e per tante famiglie di Potenza è un momento educativo, oltre che ricreativo e di impiego positivo del tempo libero.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org