INDIA - PROVINCIA DI MANGALORE - MANGALORE


VIOLENZA CONTRO I CRISTIANI

In tutta l’India, in questi giorni, è un crescendo di violenza e di accuse contro la minoranza cristiana da parte dei fondamentalisti Indù e i leader del VHP (Vishwa Hindu Parishad) dichiarano che il servizio di madre Teresa era finalizzato a convertire molti al cristianesimo.

II 1° marzo lo stesso gruppo ha organizzato a Mangalore il «Samajostava», in occasione delle celebrazioni per il loro 50° anniversario. Parlando ai convenuti, Sadhvi Balika Saraswati, una ragazza di diciannove anni, ha incitato gli indù a una lotta unita contro il dominio della cultura occidentale e contro il cosiddetto «love Jihad» e ha sottolineato: «Non abbiamo ottenuto l’indipendenza con la non-violenza: molto sangue è stato versato, perciò oggi i saggi devono lottare per fare dell’India un Vishwa Guru (Maestra del mondo). Il nostro non è un convertire, ma è un tornare alle origini» (Ghar Wapsi).
Ha fatto appello anche a una lotta contro «love Jihad» dicendo: «Le nostre sorelle indù che sono utilizzate come strumento si armino con spade e, se qualche musulmano guarda una di loro, questa si senta libera di tagliargli la testa».

Il 4 marzo religiosi, sacerdoti e giovani di Mangalore si sono radunati in gran numero davanti all’ufficio del vice commissario per protestare contro le denigrazioni di Gesù Cristo e del cristianesimo su facebook e le espressioni di odio contro madre Teresa che i relatori hanno esaltata quale promotrice di una rivoluzione dell’amore e del servizio in India affermando «...e se mai avesse convertito qualcuno, avrebbe convertito un indù a essere un vero indù, un musulmano a essere un vero musulmano e un cristiano a essere un vero cristiano» e hanno sfidato i fondamentalisti a dare prova dello stesso servizio di carità per i poveri e gli emarginati.

Dopo la manifestazione pacifica tutti, con le candele accese, hanno preso parte alla preghiera per la pace chiedendo al Signore la grazia di diventare veri strumenti di pace e il coraggio di perdonare a coloro che continuano a fare del male in nome della religione.


 

 


MANGALORE: GIOVANI CORAGGIOSI NEL BENE

La nostra comunità di «Capitanio Convent» e la scuola festeggiano il 75° anniversario (1940- 2015) della loro presenza. In preparazione alla ricorrenza, il 12 aprile, abbiamo organizzato la giornata di «Mea Feast» (evento Mea) per i giovani della diocesi di Mangalore che erano complessivamente centoventicinque. Lo scopo di questo evento era sollecitare la nostra gioventù cattolica a sviluppare la sua capacità di leadership nel campo sociale e coinvolgerla attivamente per il bene della società. Tenendo presente come la nostra patrona, santa Bartolomea, aveva a cuore i giovani, abbiamo fatto riferimento a lei.

Essi sono il fior fiore della società, sono il futuro e la potenza di una nazione. L’ospite d’onore Ivan D’Souza, membro del Consiglio legislativo, ha sottolineato che i giovani dovrebbero diventare coraggiosi leaders per guidare altri nei momenti di difficoltà.
Il signor M. P. Noronha, segretario del Consiglio pastorale della diocesi e noto avvocato, li ha esortati ad alzare la voce a imitazione di Cristo e a lottare contro l’ingiustizia e i mali sociali. L’ospite principale J.R. Lobo, membro dell’Assemblea legislativa, li ha incoraggiati a mettere in atto i loro talenti dove si trovano e a prendere decisioni adeguate per il loro futuro. Suor Matilda Monteiro, superiora provinciale, considerando i giovani perle preziose e speranza della società e della Chiesa, ha puntualizzato la loro responsabilità di coinvolgersi per il bene della nazione.

Altri due relatori della giornata li hanno illuminati e motivati riguardo alla leadership sociale e alla sua necessità nel mondo che sta cambiando velocemente.
Suor Irene Tauro ha presentato in breve il cammino spirituale di santa Bartolomea, che l’ha portata a diventare segno e testimone dell’amore di Dio ai giovani, ai poveri, agli emarginati. Fedele alle sue intuizioni, l’Istituto opera in istituzioni educative, laboratori, pensionati e convitti per le ragazze, per promuoverle nella vita.
I partecipanti hanno poi avuto l’opportunità di condividere le luci che hanno ricevuto in questa giornata. Durante la Celebrazione eucaristica, padre Ronald D’Souza, direttore del ICYM (Associazione della gioventù cattolica dell’India), ha illuminato i giovani sul loro compito nella società, esortandoli a passare dalla dipendenza dai 3P (party, picnic, phone) alla preghiera e alla perseveranza.
Tutti i partecipanti hanno apprezzato la giornata e sono tornati a casa con la determinazione a essere persone migliori.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org