NEPAL - PROVINCIA DI NEW DELHI -



LA TERRA TREMA

Noi siamo presenti nel Nepal, appartenente alla provincia religiosa di New Delhi, dall’anno 2000: l’arrivo in questa nuova terra di missione aveva voluto segnare, con un gesto di carità concreta, l’inizio del nuovo millennio.

Nel maggio di quell’anno a Tansen le suore operano nella pastorale parrocchiale e provvedono all’alfabetizzazione degli adulti e alla promozione della donna; attualmente c’è una grande scuola con alunni dalla materna alla superiore di primo grado.

Un mese dopo (luglio 2000) viene aperta una comunità a Kathmandu per servire i più poveri e accogliere le ragazze che dai villaggi vengono in città a studiare.

Dal maggio 2003 a Gorbandha funzionano un dispensario mobile, la scuola di cucito e ricamo per donne, un orfanotrofio e, in seguito, la scuola materna e primaria. A dicembre del medesimo anno quattro suore a Baniyatar accolgono in collegio bambini tribali provenienti da villaggi lontani senza possibilità di istruzione e i cui genitori lavorano; si occupano della promozione della donna con la scuola di taglio e cucito e offrono il servizio nel dispensario.

Nel 2009 un’altra comunità di sole tre suore a Narayangarh collabora nella pastorale e svolge servizio educativo in una scuola professionale e nel convitto per lavoratori.

Il
15 aprile 2015 è iniziata l’opera a Kohalpur per la promozione della donna, il ministero parrocchiale e il dispensario mobile.

Le suore missionarie sono tutte indiane; la prima religiosa nepalese è missionaria in India.

Dal giorno del terremoto cerchiamo di stare in contatto con le nostre suore, per quanto lo consentono i mezzi di comunicazione; sappiamo che altre nostre sorelle della vicina India si stanno recando là per dare aiuto.
Fortunatamente non ci sono state vittime né tra le suore né tra gli ospiti delle loro opere.

Le comunità più colpite sono quelle di Kathmandu e di Baniyatar dove la casa alloggio dei bambini è crollata totalmente.
Suore e bambini vivono con la gente fuori dai centri abitati per il pericolo di nuovi crolli.
II momento di disperazione e di disorientamento chiama le suore a moltiplicare i loro interventi su molteplici fronti; possono contare senz’altro sulla nostra preghiera, sulla nostra vicinanza e sul nostro aiuto, appena sarà possibile e come sarà possibile raggiungerle.

 




KATHMANDU: IL TERREMOTO DELL'HIMALAYA







LA TERRA TREMA

Dopo lo shock e la paura del terremoto, scrivono le suore di Kathmandu, ci stiamo tranquillizzando. Desideriamo ringraziare la madre generale, le assistenti e tutte le suore per il sostegno di preghiera e le attenzioni affettuose che abbiamo ricevuto in questa tragedia che ha colpito il Nepal.

Benché sia stato dichiarato che Kathmandu è soggetta a forti terremoti, inaspettatamente, il 25 aprile alle 11.50, la catastrofe ha colpito il Nepal;
l’epicentro del sisma, che ha registrato 7,9 gradi della scala Richter, era a metà tra Kathmandu e Pokhara, nel Nepal centrale.
Morte e distruzione sono state segnalate anche nel lontano Tibet, nel Bangladesh, nelI’India del nord e nel Bhutan, ma il danno maggiore si è verificato in Nepal, dove
39 dei 75 distretti sono stati gravemente danneggiati.

Il numero totale dei morti, secondo le attuali statistiche, è di circa 5.000, ma certamente aumenterà. Anche se il governo, attraverso il sostegno internazionale, ha intensificato gli sforzi e l’intervento di aiuti a Kathmandu e nei dintorni, la mancanza di attrezzature e di via bilità ha reso le operazioni di soccorso difficili e lente. Si dice che centinaia di persone sono ancora intrappolate sotto le macerie delle case e degli edifici storici crollati nella capitale e che molti villaggi, arroccati sulle montagne, sono devastati e le persone lottano per la sopravvivenza.

Le famiglie senza casa vivono nelle tende e quelle che l’hanno ancora, in preda allo shock, non osano allontanarsi; la pioggia e il freddo peggiorano la situazione.
Un buon numero di volontari e grandi quantità di aiuti stanno arrivando da tutto il mondo, ma farne un uso corretto e destinarli ai più bisognosi è una operazione ardua, sia per il governo sia per le altre organizzazioni.


Fortunatamente la comunità cattolica del Nepal non ha subìto perdite di vite umane né lesioni gravi alle abitazioni, così sacerdoti e religiosi prestano soccorso materiale e spirituale ai terremotati.

Le comunità più colpite sono quelle di Kathmandu e di Baniyatar dove la casa alloggio dei bambini è crollata totalmente.
Suore e bambini vivono con la gente fuori dai centri abitati per il pericolo di nuovi crolli.
II momento di disperazione e di disorientamento chiama le suore a moltiplicare i loro interventi su molteplici fronti; possono contare senz’altro sulla nostra preghiera, sulla nostra vicinanza e sul nostro aiuto, appena sarà possibile e come sarà possibile raggiungerle.

Questo evento ha rafforzato la nostra fede e ha rinnovato in noi l’impegno a lavorare per la gente di questo Paese e a dare speranza alle persone sfiduciate e stanche.


lettera inviata dalle nostre suore in Nepal






 

 

 

 

 

Tragedia sull'Himalaya
Incerta la sopravvivenza

Ieri siamo state al villaggio e abbiamo iniziato il lavoro di ri-costruzione

 

LA GIOIA DI PROGREDIRE
Egitto, Africa

Suor Vijaya Thumma Reddy della comunità di Suez e suor Ansamma

 

LOVERE: "FUORI DI SE'"
Lovere, Italia

Come già da qualche anno noi, giovani professe perpetue residenti

 

"SVEGLIATE IL MONDO
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Queste parole di papa Francesco sono anche il titolo del raduno

 

AFFAMATI DI VITA
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Anche quest’anno è tornata ad animare le calde e noiose giornate

 

LA PAROLA CHE CONFORTA
Delegazione Centro-Sud, Italia

Ho scritto a papa Francesco
- dice suor Giovanna ladevaia -

 

UNA NUOVA CASA
Provincia New Delhi, India

II 15 settembre è stata benedetta la nuova casa «Bartolomea Sadan».

 

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org