AFRICA - DELEGAZIONE ZAMBIA E ZIMBABWE - CHIRUNDU


VIE DI GUARIGIONE

Le suore che lavorano con i giovani si sono riunite a Chirundu il 2 e il 3 febbraio; erano presenti in sedici, provenienti da quasi tutte le comunità della Delegazione.
L’incontro è iniziato con una preghiera, che ci ha offerto spunti sul tema: «Conseguenze di alcune esperienze traumatiche» che alcune persone subiscono, con particolare attenzione ai giovani che incontriamo nelle realtà del nostro apostolato.
Le persone che hanno subìto traumi, dal punto di vista emotivo, fisico o psicologico, rimangono segnate. Poiché la maggior parte dei nostri giovani hanno alle spalle tali esperienze, lo scopo dell’incontro era quello di studiare il modo di aiutarli.

Molte di noi hanno costatato la propria inadeguatezza, quando si trovano di fronte a giovani che si presentano per chiederci aiuto. Nei volti di quelli che incontriamo nelle nostre scuole e parrocchie riconosciamo il volto di Gesù sfigurato e abbiamo capito che per aiutarli dobbiamo essere comprensive e compassionevoli, proprio come Lui. Siamo state sollecitate ad aprire i nostri cuori e a dedicare tempo ed energie per la loro salvezza.

Abbiamo studiato e discusso alcuni casi, tratti da storie reali della gente. Poi abbiamo preso in considerazione gli atteggiamenti necessari a una suora dedita al servizio dei giovani: instaurare un’atmosfera serena per favorire un buon rapporto, saper accogliere i loro punti di vista, avere uno sguardo positivo sulla persona o sul gruppo, far crescere i giovani seguendo il loro ritmo personale, mantenere il segreto riguardo ai problemi che essi ci raccontano, infondere speranza. L’essere ascoltati con rispetto e comprensione è l’inizio del processo di guarigione. Seguendo queste indicazioni, possiamo creare un clima in cui gli impedimenti che bloccano l’apertura d’animo vengono superati, ed è più facile per i giovani interiorizzare i valori evangelici.

Siamo decise a lavorare instancabilmente per il bene del prossimo, specialmente ad avere attenzione verso i giovani, dando il nostro tempo e le nostre energie per aiutarli a crescere e amandoli così come sono. Le sante Bartolomea e Vincenza ci aiutino a svolgere la nostra missione con gioia e pace.

 

 


LUSAKA: NON DARE MAI NULLA PER SCONTATO

Noi, tredici suore e una novizia, abbiamo fatto una passeggiata in un bellissimo giardino naturale a Lumuno (parola tonga che significa ‘pace’).
La visita è stata guidata da un architetto, il sig. Donald, che, mentre attraversavamo il bosco, ci ha invitate a rilassarci, chiacchierando, cantando e persino gridando...
La prima sosta è stata davanti a un albero che ‘parla’; quando gruppi di persone visitano il luogo, un uomo si nasconde sull’albero e invita a non pestare le piccole rane che saltano tutt’intorno; oppure, se qualcuno si avvicina per tagliare l’albero, comincia a urlare per impedirglielo.
È un modo un po’ strano, ma efficace per insegnare a rispettare la natura.
Subito dopo, siamo state invitate a cantare una canzone sulla pace, disposte intorno a un albero-simbolo: l’ulivo.
Abbiamo pregato in silenzio per la pace nel mondo, ricordando soprattutto i Paesi tormentati da violenze e divisioni; abbiamo poi affidato al Signore tutte le persone che hanno bisogno di pace nella loro vita. Cantando, ci siamo quindi avviate verso un labirinto, lungo diciassette metri, che conduce in cima alla collina.

Prima di iniziare la salita, il sig. Donald ci ha esortate a vivere questa esperienza riflettendo sul cammino della nostra vita. I percorsi erano tanti, ma unica la strada per raggiungere il punto più alto: un sentiero senza scorciatoie. Analogamente, ognuno di noi, su questa terra, è un pellegrino e nel suo andare vive situazioni di gioia e di difficoltà a cui non può sfuggire.
Sui lati del sentiero si scorgevano piante di lavanda, il cui profumo ci ha accompagnate per tutto il percorso, ricordando la presenza costante e amorosa di Dio nella nostra vita.

Giunte sulla cima, in un luogo pianeggiante, coperto di piccoli sassi bianchi, ci siamo prese per mano e abbiamo condiviso le esperienze: «La vita è un viaggio senza scorciatoie »; «il ricordo delle sorelle che ci hanno precedute e la compagnia della comunità ci incoraggiano ad andare avanti, nonostante le difficoltà».
È stato un momento davvero commovente! Infine abbiamo ammirato l’albero dell’armonia: due piante diverse condividono le stesse radici, senza danneggiarsi l’una l’altra.
L’ultimo consiglio della guida è stata la proposta di comunicare con la natura per ricavarne messaggi utili alla nostra vita. La visita a Lumuno è stata un’esperienza unica; nel giardino della pace e dell’armonia abbiamo percepito la presenza di Dio e fatto esperienza di comunione con lui e tra noi.

 

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org