INDIA - PROVINCIA DI NEW DELHI and DHARWAD


NEW DELHI: ZELO PER LA TUA CASA

Con cinque attacchi in due mesi, sono state bruciate e saccheggiate le chiese e non è stato preso alcun provvedimento nei confronti dei colpevoli.
Stanchi e abbattuti per questa indifferenza da parte del governo e della polizia, i cristiani delle varie denominazioni si sono riuniti fuori della cattedrale del «Sacro Cuore», nel centro di Delhi, il 4 febbraio, per dare voce alla loro preoccupazione e per fare una marcia pacifica verso la residenza del ministro degli Interni. Con grande sorpresa di tutti, la polizia si è schierata ancora prima che i manifestanti potessero riunirsi e, dopo pochi minuti dall’inizio della manifestazione, ha sequestrato e portato in questura sacerdoti, suore e laici.

Circa cinquecento persone sono state arrestate e rilasciate dopo cinque ore di interrogatorio. La polizia, armata di lathis (bastoni di bambù legati con del ferro), ha lanciato lacrimogeni e getti d’acqua e ha spinto la folla dalla strada principale verso la chiesa, ma la gente ha continuato a protestare chiedendo a gran voce giustizia per i presunti vandalismi delle cinque chiese e reclamando la libertà di religione e la protezione dei luoghi di culto.

Anche noi, suore di New Delhi e della comunità di Najafgarh, abbiamo partecipato attivamente alla protesta, dall’inizio alla fine, pronte anche ad essere arrestate e portate in questura, ricordando le parole del Maestro: «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio» (Lc 18,8).

 

 


A una delegazione di sei membri è stato permesso di incontrare il ministro dell’Interno, al quale è stato presentato un memorandum per un’inchiesta giudiziaria equa e affinché siano garantiti i diritti fondamentali dei cristiani come cittadini dell’India. Ci auguriamo che il governo ascolti le nostre richieste e che tutti possano godere la libertà e l’uguaglianza e sia possibile vivere in pace e in armonia come cittadini di una repubblica democratica.

Siamo tornate alle nostre comunità pregando con le parole di Rabindranath Tagore: «Dove la mente non conosce paura e la testa si tiene alta, dove il mondo non è ridotto in frammenti da anguste pareti domestiche, sotto tal cielo di libertà, Padre mio, fa’ che il mio popolo si desti!».



PROVINCIA DI DHARWAD - DHUBLI: PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI

Mentre le atrocità contro i cristiani aumentano in diverse parti del Karnataka, specialmente a Mangalore, Bangalore e Davangerie, l’arcivescovo di Bangalore, mons. Bernard Moras, ha preso l’iniziativa di formare l’associazione chiamata «Karnataka United Christian Forum» con lo scopo di unire tutti i cattolici e i cristiani del Karnataka per difendere il diritto di professare, praticare e diffondere la propria fede religiosa. L’arcivescovo è il presidente e padre Rony Prabhu sj è il segretario generale dell’associazione che, in tutti i distretti del Kamataka, organizza incontri di fraternità e di preghiera.

Il 20 gennaio, durante la settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani, presso la «Mayer Memorial Church» è stato organizzato un incontro, presieduto dal vice presidente padre Fidelino Araujo e dal pastore Sunil Mahade; erano presenti sacerdoti, suore, laici cattolici, pastori delle diverse chiese protestanti e molti fedeli di altre confessioni.

Dopo la preghiera di apertura, è stato letto il passo della Bibbia: «Che tutti siano una sola cosa.
Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola» (Gv 17,20-23).
Gli alunni della «Sacred Heart School» hanno intonato canti sull’unità e i pastori hanno pregato secondo varie intenzioni. Alla fine, le suore del «Sacred Heart Convent» hanno animato un altro momento di preghiera. Con la benedizione e con parole di ringraziamento si è concluso l’incontro.

 

 

 

 

 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org