ITALIA - DELEGAZIONE DI LOMBARDIA


UNA GIORNATA MEMORABILE

Essere una delle pronipoti del Papa santo, di nome Giovanni XXIII, è un’eredità spirituale che fa piacere all’anima ed esercita nella mia vita un fascino tutto particolare. La mia nonna materna era sorella di Angelo Roncalli, futuro Papa: come potevo mancare in piazza San Pietro il 27 aprile 2014, giorno davvero memorabile non solo per me?

In quella piazza, così vivace e così ‘piena’, mi sono trovata, bergamasca tra molti ragazzi bergamaschi e, poco lontano da noi, con i ragazzi polacchi, a condividere la stessa forte emozione per il grande evento, unico nella storia della Chiesa: la canonizzazione di due Papi. Nonostante non ci conoscessimo, si è creata subito una bellissima intesa perché eravamo lì per lo stesso motivo:
la santità di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II. Non occupavo un posto privilegiato:
il privilegio era che io fossi lì, in quella piazza, a dire con la mia presenza l’attaccamento semplice e profondo a una famiglia di umili origini e ben radicata nella tradizione cristiana.
La curiosità che si è creata pure intorno alla mia persona, per la somiglianza di alcuni tratti del volto con papa Giovanni, mi ha fatta sentire orgogliosa, anche se non mi piace essere al centro dell’attenzione.
Ho potuto sostare a lungo in preghiera, sabato 26 aprile,
vicino alla tomba dello zio nella Basilica di san Pietro e mi sono detta che sarebbe bello assomigliare a lui anche spiritualmente.
Lì ho ricordato la mia famiglia, la mia comunità del «Bianconi», il mio Istituto e tutte le persone che mi hanno chiesto di pregare.



Il «Giornale dell’anima» di papa Giovanni XXIII è una miniera di insegnamenti che accompagna le tappe della mia vita. C’è una pagina del suo testamento spirituale che sento particolarmente mia e che,
quando la leggo, mi dà tanta pace e godimento interiore.

Dice così: «Alla mia diletta famiglia ‘secundum sanguinem’ - da cui del resto non ho ricevuto nessuna ricchezza materiale - non posso lasciare che una grande e speciosissima benedizione,
con l’invito a mantenere quel timore di Dio che me la rese sempre così cara e amata,
anche semplice e modesta, senza mai arrossirne: ed è il suo vero titolo di nobiltà.

L’ho anche soccorsa talora nei suoi bisogni più gravi, come povero coi poveri,
ma senza toglierla dalla sua povertà onorata e contenta.
Prego e pregherò sempre per la sua prosperità, lieto come sono di costatare anche nei nuovi e vigorosi germogli la fermezza e la fedeltà alla tradizione religiosa dei padri, che sarà sempre la sua fortuna.
Il mio più fervido augurio è che nessuno dei miei parenti e congiunti manchi alla gioia del finale ricongiungimento».

Questa pagina esprime tutta la mia riconoscenza per essere nata e cresciuta in una famiglia buona
e con sani principi, che annovera tra le persone sante papa Giovanni XXIII,
e tra le persone care i miei nonni e i miei genitori che, senza dubbio,
avranno goduto da lassù la festa di piazza San Pietro.

Non sono una che cede facilmente alle lacrime,
ma quel giorno ho vissuto un’emozione indescrivibile e incontenibile.
Il mio cuore è legato a papa Giovanni dal quale ho imparato la devozione all’angelo custode.

Nel suo «Giornale dell’anima» afferma che «Un angelo del Paradiso, nientemeno,
mi sta sempre accanto e insieme è rapito in una continua estasi amorosa con il suo Dio.
Che delizia al solo pensarvi!
Io, dovunque, sono sempre sotto gli occhi di un angelo che mi guarda, che prega per me, che veglia...».

Rientrando a Monza, mi sono sentita accolta dalla comunità che mi aspettava per il racconto dal vivo
di un’esperienza che le suore hanno vissuto attraverso la TV
spingendo lo sguardo nella speranza di vedermi;
ma in quel mare di persone era impossibile distinguere la mia presenza.

Nonostante la stanchezza, ho raccontato quello che avevo vissuto,
anche se mi era difficile esprimere ciò che avevo in cuore:
tanta riconoscenza per i due Papi che hanno dato testimonianza al mondo della bontà di Dio e della sua misericordia.

suor Maria Teresa Ghisleni
 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org