DALLA THAILANDIA


PER RACCONTARE L’AMORE DI DIO

Noi, tre suore e una nostra aspirante, abbiamo rappresentato l’Istituto con un servizio presso la chiesa parrocchiale di «San Francesco Saverio» a Mae Hong Son, a sud di Chiangmai. Siamo state accolte da due missionari colombiani, che ci hanno mostrato la nuova casa ben arredata, l’hanno benedetta e ci hanno consegnato le chiavi. Era loro desiderio averci per aiutare questa missione durante la Quaresima e la Pasqua. La chiesa di «San Francesco Saverio» appartiene alla diocesi di Chiangmai che conta circa seicento cattolici, con sei cappelle dipendenti e trentatré villaggi.

Per il nostro itinerario di evangelizzazione ci siamo divise in due gruppi insieme con i padri. Abbiamo visitato i villaggi sulle montagne, rimanendovi anche tre o quattro giorni per parlare con la gente, ascoltarla, condividere la parola di Dio e celebrare l’Eucaristia. La gente ci ha attesi con grande desiderio. Molti sono del Myanmar e parlano il birmano, altri la lingua karian. Collaborano volentieri con noi. Verso sera, dal mercoledì al sabato, nei vari villaggi si sono si riuniti in una casa per la condivisione della Parola e per consumare il pasto insieme. Sono persone molto semplici ma la loro esperienza di fede è davvero viva.



 

 


Svolgendo questa missione impegnativa, abbiamo capito che bisogna lasciarsi totalmente coinvolgere con le persone, adattarsi a loro, capire la loro situazione di vita senza mai giudicare o incolpare altri, accogliere tutti, trattandoli come figli di Dio. Apprezziamo molto l’esempio di vita dei padri missionari che lavorano alacremente per diffondere la parola di Dio, andando incontro alle persone che la attendono, anche se si trattasse di una sola famiglia o di uno solo. Sono stati preparati ai sacramenti oltre cinquanta adulti e bambini; si sono tenuti corsi di catechismo per circa cento bambini della parrocchia principale e un campo scuola per trentuno ragazzi e ragazze. Il vescovo di Chiangmai è venuto a portare il suo messaggio ai giovani e si è mostrato contento della nostra collaborazione.

Dopo un mese e mezzo, quando dovevamo congedarci da questo luogo per tornare alle nostre comunità, eravamo colme di gioia e di gratitudine a Dio, ai padri missionari e alla gente per l’esperienza di questa Pasqua speciale. Cogliamo l’occasione per ringraziare la madre per averci concesso di prestare questo servizio missionario, che consideriamo un privilegio di Dio che si è servito di noi, poveri strumenti, per manifestare il suo amore e la sua misericordia per molti, tutti preziosi ai suoi occhi.




 

sito web ufficiale: www.suoredimariabambina.org