DALL'INDIA- PROVINCIA DI CALCUTTA



CALCUTTA: GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE

Un gruppo di suore impegnate nel servizio sanitario si sono riunite, presso la casa provincializia, i giorni 7 e 8 aprile, per un aggiornamento professionale. Il sig. Sushanta Roy, coordinatore della «Community Development Medicinal Unit» (unità medicinale per assicurare cura e sostentamento), ha presentato la «Linea guida di trattamento standard»; il dott. Anjan Adhikari, dopo aver affermato che l’assistenza sanitaria vera può essere fatta solo con il cuore, ha evidenziato i sintomi e le modalità di approccio ad alcune malattie più comuni e ha suggerito di unire sempre alle conoscenze personali l’osservazione del paziente. Il dott. Akhil Biswas, nella relazione sulla custodia dei bambini, ha sottolineato che, anche se non è sempre possibile garantire una cura adeguata, bisogna compiere uno sforzo onesto e trasparente nei loro confronti.

Suor Thresia John, superiora provinciale, ha incoraggiato le suore ad acquisire le tecniche, sia scientifiche sia spirituali, per essere vere infermiere. «Abbiamo bisogno di andare alla ‘clinica’ del Signore per sottoporci a un ‘check-up’, ogni mattina», ha detto loro, consigliando di rispettare scrupolosamente le seguenti prescrizioni: «Una pillola di pazienza, una tazza di fratellanza, un bicchiere di umiltà e uno di amore e due compresse di coscienza trasparente, prima di coricarsi». Nella discussione di gruppo che è seguita, le suore hanno valutato le attività svolte e stilato il programma operativo per il prossimo anno.



CALCUTTA: COME IN FAMIGLIA

  Il 18 maggio è stata una giornata di grande gioia per le ottantasette orfane, educate dalle nostre suore nelle diverse comunità, che si sono ritrovate alla «Holy Child School» per celebrare la festa delle nostre Sante. Sono venute con le loro famiglie ed erano circa centocinquanta.
La superiora provinciale, suor Thresia John Madamana, le ha salutate con calde parole di accoglienza e nel suo messaggio ha rievocato la vita delle Sante e la missione delle nostre sorelle, suscitando entusiasmo. Il signor Augustine Haldar, membro della «Fraternità spirituale delle sante Capitanio e Gerosa», ha messo in evidenza le basi della vera famiglia cristiana e il ruolo dei genitori nell’educazione dei figli.

Il programma della giornata era costituito da momenti culturali e ricreativi, da incontri formativi e di condivisione. Il momento culminante è stata la Celebrazione eucaristica. Nell’omelia fr Timir Sinha sj si è congratulato con le partecipanti per il loro legame familiare con le suore e le ha incoraggiate a fare le scelte giuste nella vita e a essere fedeli alla formazione ricevuta. La presenza di alcune suore, che hanno avuto cura di loro nell’infanzia, è stata un’immensa gioia per tutte. Lacrime di commozione scorrevano sulle loro guance nello scambiarsi i saluti. Hanno apprezzato il bel regalo ricevuto dalla superiora provinciale e hanno espresso gratitudine per questa occasione di ritrovarsi insieme, di parlare delle loro esperienze, di ricordare i giorni passati, rimasti impressi nella loro memoria.



SHIKARIPARA: UNA GUARIGIONE MIRACOLOSA


«Invocami e io ti risponderò e ti annunzierò cose grandi e impenetrabili, che tu non conosci » (Ger 33,3): è stata l’esperienza che la signora Aruna Takur, un’insegnante della scuola «S. Rita», ha condiviso con i fedeli durante la Celebrazione eucaristica di ringraziamento per la sua guarigione. Secondo la scienza medica, non sembrava esserci nessuna spiegazione, come ha costatato un medico indù. «II Signore Gesù ti ha salvata», ha detto.

La signora Aruna era stata ricoverata presso l’ospedale «Appolo» a Kolkata; il reperto dichiarava che entrambi i reni erano ammalati, perciò doveva sottoporsi regolarmente alla dialisi a giorni alterni. In stato di coma ha lottato, tra la vita e la morte, nel reparto di terapia intensiva, tanto che i suoi parenti avevano perso ogni speranza di riportarla a casa. Il personale e gli studenti della scuola offrivano per lei incessanti preghiere e Aruna, dal suo letto di malattia, aveva richiesto due volte la celebrazione della Messa. In seguito ha cominciato a mostrare sintomi di graduale miglioramento. Tutti hanno gioito quando, tornata a scuola in perfetta salute, ha dato testimonianza del miracoloso tocco guaritore di Gesù Signore.

«Dio non bada a persona alcuna» ha detto; «anche se non sono cristiana, ho ricevuto la fede nel Signore Gesù perché ascoltavo la parola di Dio durante le assemblee giornaliere». Nella Messa di ringraziamento nella chiesa parrocchiale Aruna ha affermato ancora che Gesù è il suo guaritore. Per i fedeli e gli studenti è stata un’occasione per verificare e approfondire la loro fede. Che Dio sia lodato per le opere meravigliose che compie in mezzo al suo popolo!


 










 

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