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Provincia NEW DELHI - India



NEW DELHI: I NOSTRI TEMPI NELLE SUE MANI

In un rapporto pubblicato il 1° ottobre si legge che l’India è al 73° posto fra i Paesi dove gli anziani vivono in situazioni di povertà. Il numero degli anziani continua ad aumentare dovunque, ma soprattutto in India. In considerazione di ciò, la provincia di New Delhi ha dato inizio, il 16 ottobre, a un nuovo servizio a favore delle persone anziane.

Sono state gettate le fondamenta di una «Casa per anziani» a Bamudi, nel distretto di Chindwara, a Madhya Pradesh. Alla cerimonia, presieduta da padre Justin Thekkudan cmi, priore e rettore dell’accademia «Chavara» di Chandametta, erano presenti la superiora provinciale, suor Ines Anthraper, l’economa della provincia, l’architetto, gli appaltatori, le suore delle comunità di Chandametta, di Nagpur e di altre congregazioni.

Preghiamo perché le indicazioni di Robert Browning: «Invecchiate insieme con me; il meglio deve ancora venire: l’ultima parte della vita di cui la prima è solo il preludio. I nostri tempi sono nelle mani di Dio», possano diventare vere nell’esistenza di molti che avranno la gioia di usufruire di questo luogo sereno: una casa, anche se diversa dalla loro casa.


TIHAR: C’È GIOIA IN CIELO

 

Il primo obiettivo delle prigioni di Tihar è di trasformare i detenuti in cittadini che vivono secondo le leggi, perciò si ha cura di provvedere loro una formazione culturale, un’educazione morale e competenze professionali. Noi suore abbiamo il permesso dal governo di insegnare la lingua inglese, dare loro consigli e tenere incontri biblici per i cristiani che lo desiderano.

Le nostre quattro novizie, che stanno facendo l’esperienza apostolica nelle comunità di New Delhi-«Holy Child Convent» e di Ghaziabad, insieme a suor Maria Goretti Hembrom e a suor Edith Elenjikal, hanno visitato i detenuti della prigione n. 6 e hanno partecipato alla Santa Messa organizzata per i quarantasei ospiti cristiani. Parecchi si sono accostati al sacramento della Riconciliazione e hanno sperimentato la presenza amorevole del Padre misericordioso che non si stanca mai di cercare la moneta perduta e la pecora smarrita. I canti sono stati piacevoli, specialmente il canto «Sorprendente grazia» accompagnato dalla chitarra.

Molti di loro sono africani, catturati per traffico di droga e tratta di esseri umani. Hanno partecipato all’Eucaristia con la Bibbia seguendo tutte le letture e desiderosi di sentire la proclamazione del Vangelo. Molti hanno condiviso le loro riflessioni sulla Parola, comunicando liberamente a tutti la determinazione di cambiare stile di vita. Essi hanno accolto bene le quattro novizie che chiamavano «sorelle in blu» e noi abbiamo fatto nostre le loro ansie e le loro sofferenze.


NEW DELHI: A SCUOLA CON CUORE

Dopo una lunga lotta, gli uccelli incapaci di volare sono stati trovati da «Holy Child School-Tagore Garden» che ha aperto loro le porte. Gli studenti e il personale hanno spalancato il cuore e hanno accolto gli ‘uccelli senza ali’: i bambini con disturbi mentali dei paesi vicini.

Il 1° ottobre suor Archana Thalachirayil e suor Aloshy Joseph insieme a un’insegnante incaricata, con fiero coraggio e grande entusiasmo, con la collaborazione della generosa preside, suor Thressia Thayamkeril, del personale e degli studenti, hanno aperto le prime classi, offrendo speranza e gioia a coloro che attendevano ‘da un’eternità’ di trovare amore e accoglienza.

 



 
Siamo certe che, grazie alla loro dedizione e al loro spirito di sacrificio, la vita di questi bambini speciali sarà più significativa e recupererà la sua dignità.

La «Holy Child School-Tagore Garden» è da tempo conosciuta per la sua creatività, freschezza, per le idee innovative, ma soprattutto per il suo interesse nel campo dell’integrazione scolastica. Esegue un programma di educazione per gli emarginati: doposcuola, formazione informatica per bambini poveri, programmi per i nonni, collaborazione con «Nari Niketan» (Istituti penali femminili) che si trovano vicino alle prigioni di Tihar, aiuto a «Tamanna », casa per abbandonati e bambini della strada, e altre attività umanitarie. Per questo ha ottenuto il titolo di «Scuola con un cuore».

Sono da ammirare gli animatori, perché sanno custodire nel loro nobile e generoso cuore gli ultimi che la società rifiuta.
 
KASAULI: ANDARE OLTRE

Una nuova missione è stata aperta a Kasauli, nello Stato di Himachal Pradesh, il 12 settembre, con la superiora suor Mary Pallithazhathu, suor Rajni Kerketta e suor Kamala Lakra per il servizio tra i poveri e i più bisognosi. Il programma della giornata è iniziato con la benedizione della nuova comunità, poi il parroco, padre Raj, ha letto la storia della casa «Evelyn Cottage» che è stata donata alla diocesi dalla signora Evelyn, una devota vedova. È seguita la Messa presieduta da mons. Ignatius Mascarenhas, vescovo della diocesi di Simla-Chandigarh, e concelebrata da altri dieci sacerdoti. Erano presenti alcune nostre sorelle e suore di altre congregazioni, parrocchiani e benefattori. Durante l’omelia il vescovo, citando le parole di san Paolo, ha detto che ognuna di noi ha ricevuto un dono e che il Signore ci ha destinate al suo servizio per essere missionarie nella Chiesa. Mettendo in rilievo la vita umile di Maria ci ha incoraggiate a intraprendere il cammino con lei. Dopo la comunione la superiora provinciale, suor Ines Anthraper, ha letto il decreto di erezione della comunità. I nostri cuori erano traboccanti di gioia e di gratitudine al Signore per questa casa che sarà anche usata come Casa di preghiera.
 
GHAZIABAD: COME LUCE

«Potrebbe darsi che la rispettabile infrastruttura di Ghaziabad sia in ritardo rispetto ad altre cittadine satelliti, ma le sue migliori scuole sono all’altezza di ogni sfida. La scuola ‘Holy Child’ ha dato ancora prova di avere il punteggio più alto nell’offrire ottima qualità a prezzi convenienti. L’associazione ‘Eco’, che educa i giovani ad avere cura dell’ambiente, aiuta a mantenere il verde e a tenere pulito l’ambiente scolastico. Ogni anno aggiornano i laboratori di informatica» (dall’«Hidustan Times»).

Ringraziamo il Signore che fa brillare la nostra scuola come una casa posta sulla montagna. Ha illuminato le menti di tanti giovani, conducendoli dall’oscurità dell’ignoranza alla luce della conoscenza. Complimenti a tutti coloro che lavorano in essa, specialmente alle suore, al personale e agli studenti. Che Dio sia lodato per sempre.





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