DAL MONDO
 

 

 

Treviso - Italia

Per accendere speranza


L’idea di avere Maria Bambina nella parrocchia è nata da alcune catechiste che, in questo anno della fede, hanno pensato di risvegliare nei ragazzi le certezze del Vangelo anche attraverso simboli e devozioni.

Era già stato realizzato un pellegrinaggio al santuario di Maria Bambina di Milano, al quale hanno partecipato con il parroco, le catechiste, le famiglie con i figli e alcune suore.


 

A conclusione del mese di maggio, nel cortile della scuola «Maria Bambina», davanti al simulacro si sono radunati i fedeli per la recita del Rosario e per accompagnare poi, con la processione aux flambeaux, la piccola Maria, adagiata nella culla profumata di fiori primaverili, fino alla chiesa parrocchiale di «San Zeno».
Lungo la via le case erano ornate con lumini e drappi e la luna ha fatto da sovrana tra le mille fiammelle quasi a confermare nella gente la speranza che, per quella sera, il cielo trattenesse la pioggia così frequente in questa primavera.

Maria Bambina ancora una volta ha voluto prendere dimora in mezzo agli uomini passando con la sua manina benedicente per le vie e i quartieri della città.
È stato un momento suggestivo, ma soprattutto ricco di devozione e di preghiera. Il simulacro è stato poi intronizzato nel centro della chiesa, dove è rimasto esposto per tutta la giornata, poi è stato collocato permanentemente in una delle cappelle laterali.

Nell’esperienza del ‘ridisegno’ che stiamo vivendo e che ci chiede di lasciare tante realtà, questa nuova presenza di Maria dice speranza e ci rassicura che, dovunque siamo, possiamo testimoniare ai fratelli che la fede in lei ci porta a Cristo Redentore.

La gente ha bisogno di questa presenza umile e serena perché, anche nella fragilità di Bimba, Maria è grande e può tutto presso suo Figlio, come un giorno alle nozze di Cana.

 





 

 


 





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