DAL MONDO
     
PADOVA - ITALIA
“TROPPO MI PIACE LA TUA CARITA’ ”




FESTA DELLE SANTE BARTOLOMEA E VINCENZA 18 MAGGIO 2013


Il 18 maggio è una delle feste religiose annuali alla quale la nostra Casa (casa di riposo “Maria Bambina”) dà grande valore da sempre ed è particolarmente sentita da coloro che conoscono il carisma delle Sante loveresi e vivono e operano in questa realtà: ospiti, suore, operatori, volontari e familiari.
 
     
 

Quest’anno, per dare ancor più importanza a questo giorno speciale, si è voluto rappresentare tramite il teatro la storia delle due Sante e dell’inizio della Congregazione delle Suore di carità.
Le educatrici hanno redatto il testo teatrale basandosi sugli scritti, sulle biografie, su gli atti del processo di canonizzazione di Bartolomea e Vincenza e sui testi musicali già esistenti. Nell’elaborazione è stata considerata la Mission negli aspetti inerenti la nostra presenza a Padova: l’attenzione e la cura delll’altro, l’accoglienza delle diversità, l’abbandono alla volontà di Dio in tutte le fasi della vita.
La scelta degli interpreti è stata chiara: coinvolgere le varie figure che vivono e frequentano la nostra Casa di riposo. I personaggi:
Bartolomea: Lucia (educatrice) - Caterina: Luciana (figlia di un’ospite) - Don Angelo Bosio: Alessandro (infermiere professionale) - Marianna: Valentina (tirocinante) - Storico: Cristina (segretaria amministrativa) – Musicista: Vittorio (operatore OSS) – Voci lettrici: due signore ospiti, Maria Dall’Armi ed Enrica Rossi. Lo spettacolo è stato accompagnato da una presentazione multimediale curata ;dalla Direttrice suor Alessandra Gritti: la regia da suor Chiara Carraro.
Lo scenario di Lovere è stato disegnato da Vittorio Marchesi e dipinto dalle ospiti durante le attività di animazione, dove hanno anche appreso i vari ritornelli dei canti proposti. Suor Alessandra ha concluso lo spettacolo presentando un’ampia panoramica dell’Istituto nel mondo, attraverso un servizio fotografico delle varie realtà dove operano le suore oggi, 2013.
La prima rappresentazione è stata in Casa il 18 maggio, presenti ospiti, suore, parenti e qualche operatore; l’8 giugno a Casa Gerosa a Bassano e il 12 giugno lo spettacolo è stato proposto a tutti gli operatori della nostra struttura.
La partecipazione e l’entusiasmo sono stati forti sia in Casa che a Bassano, per la semplicità con cui è stata presentata la storia delle nostre Sante. Le risonanze giunte hanno sottolineato quanto sia ancora attuale il carisma di Bartolomea e Vincenza per le nostre strutture, che si dedicano agli ultimi, nel servizio di carità.

Le educatrici
Suor Chiara Carraro Lucia Caldognetto

 






TESTIMONIANZE



Ho recitato la parte di Bartolomea, sentendo il “peso” della straordinarietà e della fede ardente e salda di questa giovane donna.
Ho letto i suoi scritti e la sua biografia assieme a sr. Chiarastella, ma immedesimarsi nella sua persona, nel suo entusiasmo per la vita, per la carità e per Gesù, mi ha fatto scoprire che Dio ha posto in ognuno di noi il germe della santità: sta a noi curarlo e farlo crescere, con l’amore e il dono di se stessi a Dio e ai propri fratelli.
Mentre in Vincenza ho letto l’abbandono totale, la fiducia nel Crocefisso che non lascia dubbi o paure: è stata colei che ha fatto della sua umiltà un esempio per le sue consorelle di dedizione e di amore incondizionato, sempre infiammato dalla confidenza e dall’unione con l’Uomo del dolore.

Lucia Caldognetto


Abbiamo partecipato alla rappresentazione della vita delle sante Bartolomea e Vincenza alla Casa di riposo “Maria Bambina” di Padova. E’ stata un’ora di emozioni. L’atmosfera ci ha coinvolti. Il carisma delle sante ci ha fatto capire il loro trasporto d’amore nel mettere in pratica la parola di Gesù, radicandola nel loro cuore. Non c’era in loro titubanza nell’offrire la propria vita a servizio di Gesù, nei poveri e negli emarginati.
Poi, la presentazione fotografica dei luoghi dove loro vissero e operarono è stata essenziale per farci comprendere quanto grandi e reali furono Bartolomea e Vincenza nel costruire il disegno di Dio e renderlo vivo in tutto il mondo.
Complimenti a chi ha realizzato la rappresentazione!

Mariano e Graziella Caldognetto (genitori di Lucia)


Volevo fare alcune riflessioni sulla storia di due donne che non avevo mai conosciuto e che ho incontrato assistendo al teatro che si è svolto il 12 giugno 2013 alla Casa di riposo “Maria Bambina”, per tutto il personale.
Ho potuto così incontrare Bartolomea Capitanio e suor Vincenza Gerosa: due donne con a cuore un grande progetto, nato da un grande amore per Dio, e la loro umiltà e generosità nel servire il prossimo.
Per Bartolomea, purtroppo, tutto è finito troppo presto dato che è morta quasi subito.
Ha continuato sr. Vincenza che, aiutata dalla costante presenza di don Bosio si è sempre sentita sorretta nel proseguire il progetto da loro iniziato.
Voglio fare i miei complimenti a tutto il gruppo che ha lavorato a queste meravigliose scenette nelle quali mi sono sentita coinvolta tantissimo. L’ambiente che hanno ricreato con i disegni, le foto, i costumi e i canti hanno fatto da cornice alla rappresentazione rendendola viva.
Spero di poter assistere ad altre di queste belle e umili storie.

Granziero Patrizia

 



 
Ho letto diversi libri che riguardano la Vita delle Sante Bartolomea e Vincenza e devo dire che mi sono sempre sentita affascinata e con tanta voglia di continuare a lottare per realizzare ciò in cui credo: la voglia di far star bene le persone bisognose.
La rappresentazione del 12 giugno ha ulteriormente rafforzato in me il bisogno di ‘dare’.
Gli attori hanno saputo coinvolgere il pubblico immedesimandosi nei personaggi in modo così reale da far vivere la vicenda quasi in prima persona.
Prima il coraggio di santa Bartolomea e poi la forza si santa Vincenza, che davanti alla morte della consorella e la decisione, pur nel dolore della angosciosa situazione, di tentare comunque di proseguire nell’impresa è un esempio per tutti coloro che si ripetono “non ce la farò”.
Tutto è sembrato vero: i paesaggi, gli abiti di un tempo, l’atmosfera e la coreografia, tutto è stato preparato con buon gusto e attenzione ai particolari. Grazie a tutti per questo momento di forte intensità.

Lucia Salvadori

Mi presento: sono Miriam Melina un’operatrice che fa parte della grande famiglia che tramite le Suore di Maria Bambina gestisce a Padova un istituto per persone anziane.
Conosco la storia delle Sante Bartolomea e Vincenza, fondatrici della Congregazione e posso dire che mi sono sempre sentita toccata da questa storia, ma ora, vedendola interpretata e animata da persone che, come me, fanno parte di questa grande famiglia, è stata una esperienza molto significativa e commovente, che mi ha arricchita ancora di più.

Miriam

Sono Morena, figlia della vostra ospite Giovannina Pegoraro. Ho avuto modo di seguire varie rappresentazioni inscenate dai vostri operatori in occasione di varie ricorrenze o festività, ma quella che mi ha colpito di più è stata quella riguardante le sante Bartolomea e Vincenza, fondatrici dell’istituto “Suore di Carità”.
Non conoscevo la storia dell’Istituto e devo fare i miei più sinceri complimenti alle attrici (Lucia, Luciana e Valentina) per aver interpretato in maniera semplice ma realistica il proprio ruolo di Sante, riuscendo ad esplicare, con poche ma significative sequenze, una storia molto toccante dal punto di vista umano. Sono state molto brave a far capire con quanta devozione e caparbietà Bartolomea e Vincenza sono riuscite a portare avanti la loro missione di carità aiutando i più poveri, i più deboli, i più sfortunati.
Complimentarmi anche con gli altri attori e con gli operatori che hanno dedicato molto tempo all’allestimento della scenografia. Suggerirei di riproporre la rappresentazione, eventualmente a fine estate, sia per il piacere di rivederla, sia per dare l’opportunità a chi non era presente di potervi assistere.
Ancora complimenti e grazie a tutti per l’impegno profuso nell’adempimento dei propri ruoli.

Morena Inventiva.
 


Alla casa Maria Bambina di via san Massimo, recentemente ho assistito alla rappresentazione teatrale sulla vita delle due sante Bartolomea e Vincenza, fondatrici dell’ordine a cui appartengono le suore stesse. Da uomo di spettacolo posso dire che è stata una rappresentazione molto convincente e coinvolgente che mi ha emozionato. Mi complimento con gli improvvisati attori e attrici tutti bravi e ben inseriti nella parte. Il mio applauso particolare va allo staff degli organizzatori per il grande impegno e l’ottima riuscita dello spettacolo. Mi auguro di assistere ad altre performance allo stesso livello.

Nando Bertaggia



Sono un’ operatore di venti anni. Assieme ai miei colleghi ho assistito allo spettacolo teatrale organizzato da suor Chiara sulla vita di santa Bartolomea e santa Vincenza. Lo spettacolo mi è piaciuto molto, sia perché ho conosciuto la vita di queste due grandi sante che hanno speso la loro esistenza per i bisognosi, sia per l’emozione che ha creato con le parole, la musica e le immagini. Mi sono sentito coinvolto e più motivato nel poter dare a mia volta il massimo nell’aiutare gli altri nel lavoro e nella vita.

Antonio Gastaldello


Sr. Chiara mi ha chiesto di scrivere la mia testimonianza riguardo la rappresentazione della vita della sante Bartolomea Capitanio e Caterina Gerosa. Io ho interpretato il personaggio di Caterina, donna umile e semplice, ma di grande fede posta al servizio dei poveri e dei bisognosi. Grande è stata la mia emozione nell’entrare nel personaggio e nell’interpretarlo. Il mio impegno è stato quello di trasmettere agli spettatori non solo questa emozione, ma soprattutto il messaggio di amore verso gli altri, i diseredati, gli abbandonati da tutti, ma non da Dio, che è sempre al nostro fianco e ci sostiene nei momenti di difficoltà. Grande è stata l’emozione a Bassano, dove 90 suore non solo hanno partecipato attivamente alla rappresentazione, ma hanno ripetuto con noi i loro voti di povertà, castità e obbedienza, con grande gioia. Alla fine ci ha stupito la loro raccomandazione di andare anche in altre case e nelle parrocchie per diffondere il messaggio delle Sante. Concludo dicendo che è stato sicuramente più quello che ho ricevuto in AMORE E IN FEDE rispetto a quello che ho dato.
Grazie di tutto cuore
Luciana


“Troppo mi piace la tua carità, so unico è l’amore che il mio cuore viva”. Quest’anno per festeggiare la festa delle Sante fondatrici dell’istituto, grazie alla collaborazione di Suore, personale e parenti, ci è stata data la possibilità di conoscere la storia della nascita dell’ istituto attraverso un racconto semplice e chiaro fatto con il cuore, che ha alternato testo scritto, recitazione e musica rendendo la visione coinvolgente e partecipata.
Tutto questo permette a noi laici di essere sempre più consapevoli della Mission della famiglia religiosa per cui operiamo.

Chiara Degan

 



 



Casa di Riposo Maria Bambina. Il nuovo salone allestito per le grandi occasioni, è gremito di un pubblico festante: ospiti, suore, personale e parenti. E’ un gran vociare tra saluti, abbracci, carrozzine che si spostano … si respira proprio un aria frizzantina, non tanto per il clima primaverile, quanto per una giusta eccitazione vissuta da chi dopo qualche mese di preparazione, è pronto a mettere in scena la storia delle Sante fondatrici.
Seduta accanto a mia madre, assisto curiosa a quanto sta per accadere, anche la tecnologia sembra vivere questo stato di ebbrezza: il videoproiettore non parte, qualcosa si è inceppato, ma l’intervento tempestivo di suor Alessandra rimette l’ordine al tutto! Accarezzo la mano di mia madre, le comunico la mia meraviglia sussurandole all’orecchio le mie emozioni, mentre attorno a me si “assiepano” gli ultimi ritardatari. Ecco, si apre “il sipario”, tutto va in scena.
Le Sante Bartolomea e Vincenza hanno il volto, a me più familiare di Lucia, la nostra educatrice e di Luciana figlia di Tosca, e che dire poi di don Bosio, Alessandro l’infermiere. La storia che già un po’ conosco da quando sono “approdata” nella famiglia di Maria Bambina mi si palesa nella sua profondità e non nascondo un po’ di commozione quando osservo la dedizione degli attori, l’impegno e la serietà del coro delle ospiti, le indicazioni precise della capo coro e regista suor Chiara, accompagnata da Vittorio il pianista. Gente in azione per dare voce ad una storia da cui tutto è nato.
Lì, nella penombra, seduta accanto a mia madre rifletto sulla vita delle fondatrici. E nello scorrere degli eventi, che davanti ai miei occhi si susseguono, spariscono misteriosamente le dimensioni del tempo e dello spazio. Assisto a ciò che nella realtà di fine ottocento il Signore, opera attraverso la carità di Bartolomea e Vincenza e nel contempo mi ritrovo nella stanza di mia madre, assisto a ciò che oggi, in questa realtà, il Signore opera attraverso la carità delle suore di Maria Bambina. Gli applausi, le luci, mi riportano al presente e penso: “l’eroismo dimostra ciò che può fare l’uomo. La santità dimostra ciò che può fare Dio” (Danielou).
Con gratitudine in cuore, riporto mia madre nella sua camera.


Ferdinanda Sgalmuzzo (figlia di Maria Gazzola )





web site official: www.suoredimariabambina.org