TESTIMONIANZE
 

 

  Preghiera a San Giovanni Paolo II
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Milano - Italia

E' ritornato tra noi!


 

E' ritornato tra noi! 'Giovanni Paolo Il, pellegrino sulle orme di san Carlo, il 4. XI. 1984 visitava questo santuario nel primo centenario del miracolo di Maria Bambina. Il suo invito a percorrere sempre più le vie della piccolezza evangelica nel clima spirituale di Maria Bambina resta nel cuore dell'Istituto come una nuova dolcissima grazia' (epigrafe in marmo sulla parete sinistra del santuario).


Oggi, lo maggio 2013, un nuovo fremito di commozione attraversa il tempio e pervade l'animo delle suore in preghiera: le note dell'organo si diffondono nell'ampia navata; il coro della comunità di casa generalizia canta "Lodate il Signore dai cieli"(Sal 148); l'arcivescovo di Milano, card. A. Scola, entra processionalmente dalla porta centrale portando la teca con la reliquia del papa beato Giovanni Paolo II : una piccola ampolla contenente del sangue - conservato dopo un prelievo (pronostico?) della superiora del "Policlinico Gemelli"di Roma- che viene collocata nell'apposita edicoletta, opera della Scuola del "Beato Angelico", all'altare dell'Assunta e delle nostre sante Bartolomea e Vincenza. Lo seguono quattro suore che portano fiori, lampada e cartegloria (l'autentica della reliquia e la fotografia del papa all'altare maggiore durante la sua prima visita), i sette concelebranti ( il segretario particolare don Luciano Capra, mons. C. Faccendini, mons. A. Piantanida, mons. Giordano Ronchi, mons. E. Apeciti, don A. Anastasi, il parroco di S. Eufemia don Claudio Nora) e quattro chierici con il cerimoniere del duomo di Milano mons. Claudio Fontana.

Il silenzio è profondo; la celebrazione eucaristica in memoria del beato Giovanni Paolo II ha inizio nel nome della santa Trinità, immagine e modello della comunione dei fedeli tra loro e con il Signore Gesù.

La superiora generale, suor Annamaria Viganò, rivolge un saluto cordiale e riconoscente al presidente e delinea la fisionomia internazionale dell'assemblea delle suore rappresentanti l 'intero Istituto. Durante la liturgia della Parola, l'arcivescovo esprime i motivi della sua gratitudine a papa Vojtyla e alla nostra Congregazione, come lascerà pure scritto nella dedica sul registro delle Messe: " Con gioia e commozione ho celebrato l'Eucaristia in questa speciale occasione. Grato a Dio per l'amicizia con il Beato Giovanni Paolo II e alle Suore per il prezioso fecondo carisma a favore della Chiesa, in particolare di quella ambrosiana".

Si snoda, quindi, con tono familiare e pacato, il suo discorso omiletico in cui cari ricordi personali, sentimenti di stima e di affetto, riflessioni squisitamente spirituali si intrecciano in mirabile armonia ed equilibrio. I ministri dell'altare e i ministranti addetti al servizio occupano l 'intero presbiterio, conferendo gravità e maestosità alla cerimonia.

Conclusa la liturgia in rito ambrosiano, il cardinale, passando in mezzo alle due schiere delle religiose - la funzione era riservata a loro - offre a tutte il suo sguardo paterno e la pastorale benedizione: ulteriore richiamo a consolidare e a testimoniare la nostra missione profetica nella storia e nella vita della Chiesa.

Il coro canta: 'Totus tuus sum, Maria, Mater nostri Redemptoris, Virgo Dei, Virgo pia, Mater mundi Salvatoris'.

La piccola Maria Bambina, dali'alto deli'abside decorata a mosaico con motivi floreali, sorride compiacente: papa Giovanni Paolo II è ritornato tra noi!


Suor Carmela Paloschi

 



 


 





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