DAL MONDO
 

 

 

Monza - Italia

La porta ... la finestra



I battenti della porta si chiusero accompagnati dalla 'buonanotte!'. La finestra si apre con la 'buonasera' di papa Francesco. Ci sono porte che si chiudono per spalancarsi al mondo e, appena le varchi, ricomincia il grande viaggio. Cosicché una buonasera diventa quasi il buongiorno che sospinge il vento di una primavera dentro i sentieri della Chiesa, costringendo l'uomo a fare nuovamente i conti con lo Spirito Santo.


 

Si chiama Jorge Mario Bergoglio, ma si farà chiamare semplicemente Francesco. Arriva dall'altra parte del mondo, viaggia in metropolitana, piange le dignità umiliate e, come un amabile parroco, parla al cuore della gente. Certamente custodisce nel suo cuore la voce dei poveri e dei diseredati, degli ultimi e dei senza sogni. Nel suo albero genealogico scorre sangue di emigrati: nessuna vergogna sul volto, ma l'umile appartenenza a un popolo - quello cristiano - apparentemente perdente e senza fissa dimora eppure ancora in piedi e instancabilmente in cammino.
Si affaccia alla finestra della storia con lo sguardo timido e forse un po' imbarazzato, tipico della gente semplice, ma conquista subito con la soavità della parola e l'emozione del silenzio.

Dietro di lui c'è la figura orante di Benedetto XVI che alla Chiesa ha voluto fare dono di una pagina inaspettata e rivoluzionaria all'inizio della Quaresima: un gesto creativo che ha sprigionato una rinnovata primavera nella Chiesa.
Come non pensare a Mosè e a Giosuè?

 


 

Benedetto XVI come Mosè ha tracciato la strada; ora Francesco, come Giosuè, conduce il popolo dentro la Terra Promessa di una nuova credibilità e di una nuova coerenza per la Chiesa. Un passaggio di testimone che ancora una volta genera una pagina memorabile di storia della Chiesa. Capovolge le gerarchie con parole che sorprendono: «E adesso vorrei dare la benedizione ma prima, prima vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica. Facciamo in silenzio questa preghiera».
II suo pontificato inizia in ginocchio: solo così può iniziare un viaggio nel nome di quel Padre che, anche in una sera piovosa, ha voluto darci la carezza di un uomo venuto «dalla fine del mondo ». «Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell'accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto. [...] Buona notte e buon riposo!».

Viene da pensare che laddove l'uomo legge la parola fine, c'è un Dio che legge sempre e solo la parola inizio. Dio compare sempre agli incroci della storia, come ieri, come oggi, come domani.




web site official: www.suoredimariabambina.org