TESTIMONIANZE
 

 

 

Ghaziabad, New Delhi - India

Sorrisi senza denti a Natale


In India, gli anziani, specialmente i genitori, erano considerati come re e regine; erano i capi della casa ed erano trattati in modo amorevole. Nessuno mai avrebbe pensato che, un giorno, sarebbero stati visti come indesiderati e considerati stranieri nella loro casa.

Questo fenomeno innaturale è apparso improvvisamente da più di un decennio e in modo così imponente che è difficile arginarlo.
Secondo un sondaggio, il 40% dei cittadini anziani che vivono nelle proprie famiglie stanno affrontando gravi problemi affettivi e perfino maltrattamenti fisici.
Valori, quali la pazienza, la gratitudine e il sacrificio, si stanno cambiando nei giovani in egoismo, intolleranza e cupidigia.


 

In India ci sono più di sessanta milioni di persone sopra i sessant'anni e molte di esse soffrono gli sgarbi e la prepotenza da parte delle nuore o dei figli. La cosa triste è che non reagiscono, ma sopportano tutto con rassegnazione fino alla morte che le libera dalle sofferenze.

Di fronte a questa situazione, come comunità educante, abbiamo intrapreso un progetto a favore degli anziani. «È meglio accendere una candela che maledire l'oscurità», diciamo.
Abbiamo invitato gli insegnanti, i genitori e gli studenti della nostra scuola a raggiungere alcuni anziani trascurati del nostro circondario.
Abbiamo scelto trenta persone bisognose come invitati di onore a Natale, presso la «Holy Child School», la scuola di lingua inglese.
Gli studenti li hanno accolti con calore e intrattenuti con canti di Natale, scenette e danze che hanno gustato e apprezzato molto.
I loro radiosi sorrisi senza denti, il loro battere i piedi e le mani ci hanno fatto capire che almeno per quello spazio di tempo avevano dimenticato la solitudine e le pene.
È stato offerto loro un abbondante pasto e i deliziosi dolcetti di Natale in onore di Gesù che è venuto sulla terra per asciugare le lacrime di ogni persona triste e sola. Alla fine del programma Babbo Natale ha portato tanti doni.

Prima che lasciassero il complesso scolastico, abbiamo dato loro indumenti caldi e provviste, ed essi hanno abbracciato e benedetto gli insegnanti e gli studenti con grande soddisfazione. Abbiamo pure deciso di provvedere alle spese per i medicinali e alle provviste del mese.
Quello che abbiamo fatto e che intendiamo fare potrebbe essere una goccia nell'oceano, ma siamo convinti che l'oceano non è completo senza questa goccia.

 


 





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