TESTIMONIANZE
 

 

 

I panni di chi è povero

"Sono proprio belle le stelle e la luna stanotte".


Anche sta sera, mentre percorro il pezzo di strada che separa l'ospedale dalla casa suore, guardo il cielo e cerco la stella polare. E' sguardo spontaneo che nasce ogni volta che torno a casa quando è notte inoltrata. Mi piace cercarla, trovarla, guardarla per pochi minuti e lasciare che la sua luce illumini e riscaldi. Fa molto caldo e non ho sonno, così decido di sedermi in veranda a guardare il cielo e a raccogliere quello che ho vissuto oggi.

Mi accorgo che ho trascorso molto tempo in maternità: parto cefalico con ventosa, poi il bimbo podalico che non voleva uscire, la donna che ha partorito sul cancello dell'ospedale perché il suo villaggio è distante da Chirundu, l'urgenza riferita da Chiawa.
Sono nati in me sentimenti diversi che ora, nella quiete della notte, chiedono di essere messi in ordine. Mi accompagna la preghiera semplice e come un mendicante chiedo il dono della luce, come un ricercatore invoco il dono della stella polare per trovare la strada del vero ascolto. Raccolgo e ri-consegno tutto e tutti come il medicante che sa condividere, il ricercatore che sa camminare con altri, il discepolo che si mette alla scuola del suo Maestro.



  Mentre sono immersa nei miei pensieri mi sorprende una musica di Natale e una serie di luci che a ritmo si accendono e si spengono. sr Sangheeta e sr Navia si divertono a vedere il mio stupore mentre appoggio il volto alla finestra, guardo dentro il soggiorno e vedo un piccolo presepe.
Faccio festa a questa piacevole sorpresa.

Ritorno a guardare il cielo e a pregare la preghiera semplice del rosario che accompagna spesso le mie serate.
Mancano pochi giorni a Natale e realizzo quasi improvvisamente che Gesù è nato sotto il cielo africano e che quella notte forse anche Giuseppe cercava la luce della stella polare.
Oggi osservavo che qui in africa tutti i bimbi quando nascono hanno la pelle bianca tanto da non poter essere distinti da un bimbo occidentale. Tutti i bimbi sono uguali, tutti i bimbi piangono nello stesso modo, tutti i bimbi succhiano immediatamente. Anche Gesù quando è nato aveva la pelle bianca.

Sento che questo Natale, nella semplice vita di villaggio fatta di parti e stelle, mi sta portando a cogliere la ricchezza di un Gesù nella culla che è nato in terra d'africa, come tutti gli altri bimbi, segni di un entrare concreto nella storia dell'uomo, opportunità per amare la mia umanità perché lui l'ha assunta e amata. Sono all'ultima decina di rosario e penso agli amici e a chi voglio bene, e tra questi ci sei anche tu.

Ti raggiungo con una preghiera e il desiderio di regalarti in questo natale una "stella polare". Se esci fuori, o se vai vicino al presepe la poi trovare. Scusa ma in realtà questo non è dono mio ma di Dio per te. Io ne sono solo il postino.



sr Erminia
 




 





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