DAL MONDO
   
 

DONNE IN INDIA

Jalpaiguri - Birikote - New Delhi - Ghaziabad



DONNE IN INDIA
Nella parrocchia «Christ Redeemer Cathedral», sono convenute 3.000 donne da tutta la diocesi, in occasione della «Giornata internazionale della donna».
Le animatrici del gruppo «Nahila Sangh» (associazione donne rurali) di Jalpaiguri hanno svolto un lavoro encomiabile per l'organizzazione e per lo svolgimento dell'iniziativa nei suoi vari momenti.
Il vescovo, mons. Clement Tirkey, ha illustrato all'assemblea il tema «Donne moderne in India», mentre gli esperti, sottolineando la difficile situazione della donna nella società attuale, hanno presentato i suoi diritti e doveri e la sua responsabilità nel costruire una famiglia e una società migliori. Si è poi discusso su alcuni argomenti come il commercio di donne e bambini con l'impatto negativo che ne deriva, l'importanza della fede e della preghiera in famiglia, il dovere dei genitori di offrire ai propri figli la possibilità di istruirsi.Le donne hanno partecipato attivamente alla liturgia e alle varie iniziative, dando prova della loro capacità di svolgere un ruolo vitale nella Chiesa e nella società.
Le partecipanti, giunte con autobus e camion dalle parrocchie, dalle loro succursali e dalle piantagioni di tè, sono state ospitate per la notte nelle case religiose e negli ostelli, che hanno aperto generosamente le loro porte.
Anche la nostra suor Clara Jojo dal «Capitanio Convent» di Nagrakata ha portato con sé centosessanta donne della sua parrocchia.
L'incontro ha rafforzato in loro la volontà di essere «portatrici della luce di Cristo» nella loro famiglia e nella società.

JALPAIGURI - CALCUTTA

     
 



OPERA DI SENSIBILIZZAZIONE

La comunità di Birikote si è particolarmente impegnata a migliorare la condizione delle donne e dei giovani attraverso vari progetti di sviluppo e di sensibilizzazione, in associazione con le ONG, con organizzazioni di laici e della diocesi. Le suore hanno seguito circa cento donne analfabete di dieci villaggi della parrocchia istruendole su salute, igiene, malattie contagiose, acqua potabile... Alla fine della giornata, impiegata in varie iniziative, le donne hanno dato prova della loro capacità di comprendere e di tradurre in opera le istruzioni impartite.
Un giorno è stato riservato ai giovani della parrocchia - quaranta ragazzi e sessantasette ragazze - che si sono riuniti presso il centro sanitario «Gerosa». Con loro si è affrontato il problema dell'educazione sessuale con informazioni su questioni scottanti come l'HIV/AIDS, trattate in collaborazione con il gruppo SWAD.
Mons. Sarat Chandra Nayak, vescovo di Berhampur, inaugurando i lavori della giornata, si è rivolto ai giovani con parole incoraggianti. La conferenza tenuta da suor Jyoti Punnakunnel sul processo di crescita e sulle sfide che esso comporta ha riscosso il favore dei giovani che hanno potuto discutere apertamente sui problemi, sulle paure, sulle domande, sulle ansie propri della loro età. Si sono così sentiti aiutati ad accettare la loro adolescenza in maniera positiva e ad evitare i pericoli in cui potrebbero incorrere per ignoranza o per mancanza di una guida.

BIRIKOTE - CALCUTTA

 



GIORNATA DELLA DONNA
Le studenti dell'«Holy Child School», con la guida delle loro insegnanti, hanno organizzato una 'giornata dello sport' per le donne di «Nari Niketan», il settore femminile del carcere della città. Hanno comunicato loro la gioia di essere donna, ne hanno celebrato la nobiltà, la resistenza al dolore, la pazienza che dura tutta la vita.
Le detenute hanno partecipato all'incontro con entusiasmo: sembravano tornate bambine, piene di allegria e di gioia. Alla gara di musica hanno partecipato tutte, anche le stonate, così alla prova di memoria hanno aderito anche quelle che ricordano poco.
Si dice che allo stadio tutti corrono, ma uno solo ottiene il premio; ma qui è stato il contrario: tutte hanno vinto premi di consolazione.
Di fatto la finalità che si propone il gruppo della «Holy Child School», nelle sue visite regolari alle carcerate, è toglierle dalla solitudine e dalla tristezza e mostrare loro il rispetto dovuto a donne e madri pur sempre capaci di compassione, di attenzione e di amore.

NEW DELHI

COME POSSIAMO AIUTARLE?
L'associazione donne rurali «Mahila Sangh» della nostra parrocchia si è ritrovata nella hall della nostra scuola per un incontro che è iniziato con una preghiera. Il tema del giorno era «Donne: canale dell'amore di Dio per l'umanità». Suor Edith Elenjikel ha spiegato il ruolo significativo della donna nella famiglia e nella società, illustrando le sue qualità: capacità di sopportare il dolore, flessibilità, compassione, spirito di sacrificio e amore, e ha richiamato la figura della Vergine Maria, la dolce Madre che a Betlemme ha donato al mondo Gesù, e insieme la Madre forte, che 'stando' ai piedi della croce lo ha offerto per la redenzione dell'umanità.
Le partecipanti si sono poi scambiate i loro punti di vista sulla posizione delle donne oggi, nella nostra società. Hanno affermato che sia quelle istruite, che detengono posti di rilievo, sia quelle che svolgono lavori umili nei campi, nelle fabbriche o che restano in famiglia sono tutte molto importanti là dove si trovano.
Purtroppo oggi si reclutano donne e bambini, si vendono e si comprano come oggetti di consumo. Il traffico di esseri umani è la modalità moderna della schiavitù e ha come scopo lo sfruttamento sessuale, il lavoro forzato, il commercio di organi, i matrimoni combinati; si arriva perfino a deturparli per poi metterli a mendicare. Ogni anno migliaia di esseri umani, specialmente donne e bambini, cadono nelle mani dei trafficanti.
È stato anche proiettato il video «Jindagi» sul traffico di persone: una storia che ha fatto vedere la difficile condizione in cui si trovano oggi ragazze e donne innocenti.
Nella mente di ciascuna è rimasta una domanda insistente: Come possiamo aiutarle? L'incontro si è concluso dopo uno scambio di idee e di progetti per il futuro.

GHAZIABAD - NEW DELHI

 

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