DAL MONDO
   
 

ZOGNO - ITALIA

Un incontro che ha lasciato il segno



Ogni anno un gruppetto di animatrici di Pastorale Giovanile Vocazionale della provincia religiosa di Milano visita le comunità per un momento di animazione. Quest'anno abbiamo pensato di non andare in tutte le comunità, ma di porre particolare attenzione alle nostre sorelle anziane, residenti nelle case di riposo di Asso, di Camparada, di Lecco-Maggianico e di Zogno. In ognuna della quattro comunità si sono fatte presenti due suore e un gruppetto di giovani, i quali hanno raccontato alle sorelle gli impegni della loro vita di ogni giorno e anche le esperienze vissute con noi suore di carità.

Posso dire che per i giovani l'incontro con le sorelle anziane e ammalate è stato una vera benedizione: hanno saputo cogliere la bellezza del loro essere consacrate al Signore, sono rimasti colpiti della serenità che traspariva dal loro volto nel vivere la fedeltà a lui, anche attraverso l'infermità e la fragilità della loro età. I giovani hanno costatato quanto a loro stia a cuore il bene della gioventù. Ammirati per la semplicità, la serenità e la pace che esse testimoniavano dentro il loro umile raccontarsi, hanno colto che non è il saper fare tante cose che ci realizza, ma il vivere nella comunione con il Signore e tra noi, pur dentro le difficoltà e le fatiche quotidiane.

Sulla strada del ritorno hanno espresso il desiderio di poter ripetere questo incontro per rivivere quel meraviglioso intreccio di 'sapienza e giovinezza': il giovane si china di fronte alla sapienza dell'anziano e fa tesoro dei suoi insegnamenti, l'anziano si commuove di fronte al 'germoglio della vita' e coltiva con la preghiera e il sacrificio la preziosa pianticella che il Signore gli ha donato di curare.

Ecco alcune risonanze espresse dai giovani che sono andati a Zogno.

 

Pensando all'esperienza vissuta mi è venuto in mente questo passo del Vangelo: "Il regno dei cieli è simile a un granello di senape che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo fra tutti i semi; ma, quand'è cresciuto, è il maggiore degli ortaggi e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami".
Nei brevi incontri con le suore, specialmente con le più anziane e sofferenti, ho intuito come il Vangelo si possa davvero incarnare nella vita. Veramente ho incontrato delle piante con le radici profonde e capaci di offrire riparo e ristoro.
Nel raccontare la mia piccola esperienza di volontariato sperimentavo che in realtà stavo ricevendo tante testimonianze da chi avevo di fronte, fatte di ascolto attento, di semplicità, di condivisione silenziosa ma sincera e profonda.
Lo stile con cui questa comunità, fondato sulla preghiera per il mondo e la sua redenzione, mi rimanda a una sorgente di acqua fresca, che diventa preziosa per tanti, anche per coloro che non si chiedono da dove arrivi, ma ne traggono in ogni caso giovamento. Sempre più mi convinco che è l'amore, che sembra inutile, a salvare il mondo!

Stefano

L'esperienza di domenica è stata una bella occasione di incontro reciproco; ho potuto speriemntare come le nostre diversità di età, di esperienza, di pensieri ... siano fonte di ricchezza. L'attenzione messa dalle suore nell'ascoltare le nostre giovani testimonianze mi ha ricordato che ognuno di noi può essere veramente dono per l'altro. Nella semplicità delle 'piccole' cose, come sguardi, saluti e ringraziamenti, tutta la comunità ha dimostrato il desiderio sincero di incontrarci e di renderci parte, anche se solamente per qualche ora, della loro quotidianità. Nelle suore più anziane e ammalate mi ha colpito la forza della loro costante preghiera: davvero l'affidarsi e l'alimentare il rapporto con Dio possono aiutarci a sopportare anche i momenti difficili.
Nonostante la distanza fisica mi sento unita nella preghiera, grazie a Lui, a queste suore e a chi con me ha condiviso questa arricchente esperienza.
Lorena

Ho provato un senso forte di invidia nei confronti di quelle suore. Sono stata talmente bene con loro, in quel loro clima di preghiera, di abbandono innamorato a Dio, che ho colto subito quanto sono serene. Quanto ancora devo camminare io per arrivare ad avere una fede così immensa che conduce a una vita autentica e gioiosa. Che grande testimonianza di vita mi hanno offerto ... e che voglia di imitarle!
Maria Vittoria

Io sono rimasta colpita quando le suore sono venute a ringraziarci per gli insegnamenti che avevamo lasciato loro ... Ma chi? Noi? Io? Che insegnamento avrei da dare io a una persona che anche nella vecchiaia e nella sofferenza, e prima ancora in tutta la sua vita, ha saputo dedicarsi completamente a Dio e agli altri? Beh, questo mi ha lasciata davvero un po' stranita ... e mi ha fatto pensare che a volte anch'io ho davanti a me 'messaggeri' di Dio in incognito, che non riconosco, che ignoro o do per scontati.
Mi ha davvero colpito con quanto amore continuavano a dirci: "Pregheremo per voi ... preghiamo sempre per i giovani".
Non è una frase che ti senti dire spesso con questo entusiamo!
Mi sento quasi un po' responsabile verso di loro che hanno tanto a cuore la gioventù, in cui hanno tanta fiducia, diversamente da altri.
Tecla

 


 

Sono sempre più convinta di quanto sia importante per noi suore di carità tener viva questa passione per i giovani, che non consiste tanto nel fare qualcosa per loro o con loro, ma nel custodire nel proprio cuore il desiderio di bene per loro. Mi auguro che da parte nostra non venga mai meno questa 'cura' e ci si aiuti vicedevolmente nel testimoniare la gioia di sentirci amati dal Signore, là dove ci chiama, proprio come queste sorelle ci hanno insegnato. Anch'io sono stata molto provocata da loro e, ringraziandole, ogni giorno le affido al Padre buono e misericordioso.

Suor Giovanna Magrini

 

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